Morte sospetta in ospedale, nessuna responsabilità medicaIl Tribunale di Paola ha accolto le tesi della difesa

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Morte sospetta in ospedale, nessuna responsabilità medica
Il Tribunale di Paola ha accolto le tesi della difesa
Corigliano-Rossano, 20 set
tembre 2026L’Avv. Francesco Nicoletti ha assistito e difeso una dottoressa in serviziopresso l’Ospedale di Acri rimasta coinvolta, unitamente ad altri medici,nella vicenda giudiziaria scaturita dalla querela orale sporta dallamoglie di un paziente deceduto nell’Ospedale di Paola che denunciava ilcattivo comportamento tenuto dai medici.
Nello specifico, la querelante riferiva che nel settembre del 2023 ilmarito accusava dolori allo stomaco, per cui, trattandosi di soggettoaffetto da pregressi problemi cardiaci, decideva di portarlo peropportuni accertamenti presso l’ospedale di Acri dove i medici riferivanoche il disturbo avvertito non era da ricollegare ad un problema cardiaco,ma che era in corso un’occlusione intestinale.
Per tale ragione lo stesso personale sanitario predisponeva iltrasferimento del paziente presso il reparto di chirurgia dell’ospedaledi Paola per procedere ad una valutazione più approfondita del problema.Qui, al figlio dell’uomo veniva poi riferito che non si trattava diun’urgenza ma, essendo comunque necessario un intervento, si sarebbeproceduto la mattina successiva se il paziente avesse voluto. La mattinaseguente, tuttavia, ai familiari veniva data comunicazione del decessodel congiunto.In seguito alla querela veniva acquisita tutta la documentazione sanitariarelativa ai fatti denunciati e venivano identificati i medici che avevanopreso in cura l’uomo nelle varie fasi. Veniva quindi disposto dall’autoritàinquirente l’esame autoptico sul paziente al fine di accertare la causa el’epoca del decesso, nonché la condotta dei sanitari che lo avevano avutoin cura sin dal primo ricovero presso il nosocomio di Acri, con nomina didue consulenti. A tali operazioni peritali partecipava anche unconsulente tecnico nominato dai familiari. Depositata la relazione daparte dei consulenti della Procura della Repubblica, la stessa venivacontestata dai consulenti della querelante.
All’esito dell’udienza il Giudice del Tribunale di Paola ha scagionatotutti i medici coinvolti nella vicenda giudiziaria “per mancanza delnesso di causalità tra l’evento morte e la condotta dei sanitari” e conspecifica precisazione di esclusione di “qualunque condotta censurabilein capo ai sanitari dell’ospedale di Acri”.