Abolizione (?) bollo auto: meno bollo per tutti! Pensavo fosse un coniglio nel cilindro e invece è… una “mancetta”?
Set 17, 2026 - Giuseppe Larosa
La “mancetta” elettorale alla Cetto La Qualunque (cit.) è arrivata! Quello del grande annuncio, “Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo auto (…) una delle tasse più odiata dagli italiani”, il coniglio esce dal cilindro meloniano, e infatti si tratta di un umile “coniglio”.
La misura intanto non è strutturale e riguarda “le macchine di piccola e media potenza, fino ad 80 kW, si tratta di oltre il 70% delle auto in circolazione, ovvero 13,2 milioni di veicoli, quelli più utilizzati nelle città, dalle famiglie. Si aggiunge circa 1 milione e 100 mila motoveicoli. Quindi quasi 14,5 milioni di mezzi in tutto” e inoltre, “Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui io facevo parte, ha utilizzato per la casa. Viene abolito il bollo sulla prima auto fino ad una determinata potenza. Il bollo sarà azzerato su una sola auto di proprietà di ogni cittadino, segnatamente quella meno potente”. I proventi del bollo verranno riscossi alle Regioni e quindi, “non stiamo varando un provvedimento che deve pagare qualcun altro: noi trasferiremo alle Regioni la quota di risorse che, chiaramente, rappresenta per loro un mancato introito”, così la premier.
Mentre il caro carburanti che, nonostante la proroga del taglio delle accise, continua ad aumentare in maniera smisurata e diciamolo pure quasi insostenibile per una buona parte degli italiani, ciò causato dalla guerra in Medio Oriente, ecco che si annuncia una misura che non è assolutamente strutturale anzi, si tratta nei fatti di una sospensione finanziata solo per un anno, ovvero il 2027, l’anno delle elezioni politiche. E poco importa se i rincari alla pompa si fanno sentire adesso e soprattutto gli sconti sulle accise, ulteriormente ridotti, servono a poco. E ci si inventa un decreto elettorale per una platea che il 70% del parco veicoli in circolazione, e sarà all’incirca di 159 euro a testa. In quanto, l’azzeramento è previsto per le autovetture fino a 80 kW, circa 109 cavalli, e per i motocicli. Considerati i 2,3 miliardi di coperture, i beneficiari secondo il governo saranno circa 13,5 milioni di auto di piccola e media cilindrata e 1 milione di motoveicoli. Ogni cittadino potrà usufruire di una sola agevolazione: se ha due auto, su quella meno potente. Il mancato gettito regionale sarà compensato: per le Regioni e le province autonome è previsto un trasferimento totale pari a 2,29 miliardi per l’anno 2027.
Nei fatti è un “bluff” temporale che dopo il varo della legge elettorale si sta cercando di mantenere il potere esecutivo alle prossime elezioni per essere confermati alla guida del paese. Ma quello che più indiga oltre che farci sorridere è lo slogan che si sta portando avanti nel centrodestra con la dicitura fuorviante “Abbiamo abolito il bollo auto”, ma quando mai? Certo gli allocchi ci sono sempre in Italia e lo si vede soprattutto quando ci si reca per votare, dal milione di posti di lavoro, passando per il miracolo italiano all’aumento delle pensioni minime a mille euro, nulla di tutto ciò si è verificato, ma ecco abolizione del bollo auto che abolizione non è (sic!).
E leggendo le note stampa che escono come se facessero la fila, i vari sostenitori istituzionali del centrodestra sembra una gara a chi la spara più grossa, quando poi la domanda sorge naturale, ma siamo sicuri che il decreto l’hanno letto e se sì, che l’abbiano letto bene?



