Tentativi di truffa telefonica: cinque episodi sventati in Calabria grazie alla pronta reazione dei cittadini e all’intervento dei Carabinieri
Set 13, 2026 - redazione
Nella giornata di ieri, 12 settembre, nel territorio della provincia di Vibo Valentia, sono stati segnalati ai Carabinieri cinque distinti tentativi di truffa telefonica, caratterizzati da telefonate nelle quali i truffatori si sono spacciati per appartenenti all’Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza nel tentativo di indurre le vittime ad allontanarsi dalla propria abitazione o a mettere a disposizione oggetti di valore. In tre episodi, verificatisi tra Zaccanopoli e Rombiolo, gli interlocutori si sono qualificati come appartenenti alla Guardia di Finanza e hanno invitato le persone contattate a recarsi a Tropea. I Carabinieri hanno immediatamente raccomandato agli interessati di non lasciare le proprie abitazioni, attivando nel contempo le Stazioni territorialmente competenti. A Mileto, invece, un’anziana è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come Maresciallo dei Carabinieri, sostenendo che l’autovettura di famiglia fosse stata rubata e impiegata per commettere una rapina. I familiari, insospettiti dall’anomala comunicazione, hanno interrotto la conversazione e contattato direttamente l’Arma. I Carabinieri hanno rassicurato gli interessati, fornendo indicazioni di non dare seguito alle richieste, non fornire dati personali e non concordare incontri. Diversa la tecnica utilizzata a Drapia, dove una donna ha ricevuto una telefonata da sedicenti Carabinieri che le hanno riferito di dover controllare i gioielli che possedeva. La destinataria, compreso che si trattava di un tentativo di truffa, ha interrotto la telefonata e contattato i Carabinieri. In tutti e cinque gli episodi i tentativi non sono andati a buon fine. Le segnalazioni dei privati cittadini hanno consentito alla Centrale Operativa di attivare tutte le atre forze di polizia operanti sul medesimo territorio e su quelli limitrofi, nonché di disporre le verifiche del caso a cura delle Stazioni Carabinieri. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a diffidare sempre di telefonate in cui sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine chiedano denaro o gioielli oppure li invitino ad allontanarsi dall’abitazione. In caso di dubbio è fondamentale interrompere la conversazione ed a contattare il 112, preferibilmente con un apparecchio telefonico diverso da quello sul quale è giunta la chiamata.



