Fratelli d’Italia Cittanova, “Pnrr, il tempo è scaduto: adesso qualcuno dovrà rispondere”

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Tre opere. Tre cantieri. Tre promesse.

La Scuola Marvasi, l’Asilo Sant’Antonio e la Mensa della Scuola San Pietro erano state presentate dall’Amministrazione comunale come interventi importanti, finanziati con le risorse del PNRR e destinati a migliorare concretamente i servizi della nostra comunità.

Sono stati fatti annunci, pubblicate fotografie, diffusi comunicati e illustrate le attività messe in campo per arrivare alla cantierizzazione e alla realizzazione delle opere.

Oggi, però, è arrivato il momento di passare dagli annunci ai fatti.

Il termine del 31 agosto 2026 per la conclusione degli interventi è scaduto. A quanto risulta, nessuno dei tre interventi sarebbe stato ultimato entro tale termine e, per la prosecuzione dei lavori, sarebbe stata richiesta una proroga agli organismi competenti.

Se così fosse, una domanda è inevitabile:

COME È STATO POSSIBILE ARRIVARE A QUESTO PUNTO?

Il PNRR non è un ordinario programma di lavori pubblici. Ci sono scadenze, cronoprogrammi, obiettivi e responsabilità precise.

Non parliamo di opere comparse ieri.

Questa Amministrazione ha avuto mesi per programmare, affidare, avviare, seguire e portare a termine gli interventi.

E allora vogliamo sapere:

Cosa non ha funzionato?

Dove si è inceppata la macchina amministrativa?

Perché i cronoprogrammi non sarebbero stati rispettati?

Quali sono state le cause dei ritardi?

Chi aveva il compito di vigilare sull’andamento degli interventi?

Le criticità sono state segnalate tempestivamente?

LA QUESTIONE PIÙ GRAVE: IL RISCHIO DI PERDERE UN FINANZIAMENTO

Tra le notizie emerse ve n’è una che, se confermata, sarebbe particolarmente grave: la presunta rinuncia da parte del Comune a un finanziamento di circa 480.000 euro relativo all’Asilo Sant’Antonio.

Se la circostanza fosse confermata, non si tratterebbe di un semplice adempimento burocratico.

Significherebbe rinunciare a risorse importanti destinate a Cittanova e, soprattutto, alla realizzazione di un’opera pubblica.

Per questo chiediamo:

Perché si sarebbe arrivati alla rinuncia?

Chi ha assunto questa decisione?

Quando?

Per quali motivazioni?

Quali ostacoli hanno impedito la realizzazione dell’intervento?

Perché tali ostacoli non sarebbero stati rimossi per tempo?

Chi aveva il compito di seguire il cronoprogramma?

Sono state adottate tutte le misure necessarie per evitare la perdita del finanziamento?

I cittadini hanno diritto a risposte precise, documentate e trasparenti.

NON PUÒ FINIRE CON UN “NON È COLPA DI NESSUNO”

Questa è anche una questione politica.

Quando un’Amministrazione ottiene finanziamenti pubblici, presenta progetti, annuncia cantieri e assume impegni davanti alla cittadinanza, assume anche la responsabilità politica di mettere in campo tutto ciò che è necessario per rispettarli.

Se qualcosa va storto, non basta prenderne atto.

Bisogna capire perché è accaduto.

Bisogna ricostruire i fatti, verificare gli atti e accertare eventuali responsabilità.

Non chiediamo processi sommari. Non chiediamo capri espiatori.

Chiediamo trasparenza, verifiche e responsabilità.

Se emergeranno responsabilità politiche, dovranno essere assunte dalla politica.

Se emergeranno responsabilità amministrative o tecniche, dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

Quello che non possiamo accettare è che, ancora una volta, alla fine a pagare siano soltanto i cittadini.

CITTADINI CHIAMATI A PAGARE, AMMINISTRAZIONE CHIAMATA A RISPONDERE

La questione assume ancora maggiore rilevanza in una fase nella quale la situazione economico-finanziaria dell’Ente impone sacrifici alla comunità.

Ai cittadini si chiede di pagare tributi e arretrati. Si pretende il rispetto dei propri doveri fino all’ultimo euro.

Ed è giusto.

Ma proprio per questo l’Amministrazione deve essere la prima a dimostrare efficienza, puntualità e capacità di utilizzare ogni euro pubblico nel modo migliore.

Non possiamo accettare che centinaia di migliaia di euro destinati a Cittanova possano essere messi a rischio per ritardi, inefficienze o carenze organizzative.

Ogni euro perso è un’opportunità sottratta alla comunità.

Ogni opera non realizzata è un servizio in meno.

Ogni ritardo ingiustificato può trasformarsi in un costo per i cittadini.

ADESSO SERVONO RISPOSTE

Se la rinuncia al finanziamento di circa 480.000 euro fosse confermata, l’Amministrazione intende accertare formalmente le eventuali responsabilità?

Verranno acquisiti tutti gli atti?

Verranno ricostruite le diverse fasi del procedimento?

Verranno verificati i cronoprogrammi?

Verrà accertato chi doveva fare cosa e in quale momento?

E, qualora emergano responsabilità, verranno adottati i provvedimenti previsti dalla legge?

Sono domande semplici.

Ma sono domande alle quali i cittadini di Cittanova hanno diritto di ricevere risposta. PERTANTO

CHIEDIAMO LA CONVOCAZIONE DI UN CONSIGLIO COMUNALE.

Proprio per questo riteniamo che non sia sufficiente una risposta affidata a comunicati stampa, dichiarazioni o interventi sui social.

Chiediamo la convocazione di un Consiglio comunale dedicato allo stato di fatto dei lavori finanziati dal PNRR.

Un Consiglio comunale nel quale l’Amministrazione riferisca pubblicamente e dettagliatamente:

sullo stato effettivo dei tre interventi;

sui cronoprogrammi originari e sulle successive modifiche;

sulle cause degli eventuali ritardi;

sulle eventuali richieste e concessioni di proroga;

sulla situazione del finanziamento relativo all’Asilo Sant’Antonio;

sulle eventuali risorse che rischiano di essere perse;

sulle inefficienze organizzative e amministrative eventualmente emerse;

sulle eventuali responsabilità politiche, amministrative e tecniche, da accertare nelle sedi competenti;

sulle iniziative che l’Amministrazione intende assumere per tutelare il Comune e la comunità.

Vogliamo che se ne discuta nella sede istituzionale propria: il Consiglio comunale.

Con atti alla mano. Con numeri. Con date. Con documenti. Con risposte precise.

E, soprattutto, con la possibilità per tutti i consiglieri comunali di conoscere e discutere fino in fondo ciò che è accaduto.

Perché una questione di questa rilevanza non può essere relegata a una semplice polemica politica.

È una questione che riguarda il futuro di Cittanova e l’utilizzo di risorse pubbliche.

NIENTE FOTO. NIENTE RINGRAZIAMENTI. SERVONO RISULTATI.

Siamo i primi ad augurarci che le opere vengano completate e che ogni possibile proroga consenta di salvaguardare gli interventi e le risorse.

Non tifiamo contro Cittanova.

Tifiamo per Cittanova.

Ma un’eventuale proroga non può cancellare ciò che è accaduto prima.

Se i lavori saranno completati, bene.

Se non lo saranno, qualcuno dovrà spiegare perché.

E se emergeranno responsabilità, dovranno essere accertate nelle sedi appropriate.

Non basterà una fotografia con la fascia tricolore. Non basteranno i consueti ringraziamenti. Non basterà attribuire genericamente il merito all’Assessore ai Lavori Pubblici o agli uffici.

Questa volta servono numeri, date, documenti e responsabilità.

LA NOSTRA RICHIESTA È CHIARA

Chiediamo pubblicamente all’Amministrazione comunale di Cittanova di rendere noto:

lo stato effettivo dei tre interventi PNRR;

le date effettive di consegna, avvio e ultimazione previste per ciascun intervento;

il cronoprogramma originario e gli eventuali aggiornamenti;

le ragioni degli eventuali ritardi;

il contenuto e l’esito delle eventuali richieste di proroga;

la situazione del finanziamento di circa 480.000 euro e le motivazioni dell’eventuale rinuncia;

gli eventuali maggiori costi derivanti dai ritardi;

le verifiche effettuate dall’Amministrazione sulle eventuali responsabilità politiche, amministrative e tecniche;

i provvedimenti che si intendano adottare qualora vengano accertate responsabilità;

le misure che si intendano adottare affinché episodi simili non si ripetano;

la convocazione di un Consiglio comunale specificamente dedicato allo stato di attuazione degli interventi PNRR e all’accertamento delle eventuali inefficienze e responsabilità politiche, amministrative e tecniche.

CITTANOVA NON PUÒ PERMETTERSI DI PERDERE IL FUTURO

Il PNRR rappresentava un’occasione straordinaria.

Non era un regalo da amministrare con superficialità.

Era un’opportunità storica per migliorare scuole, servizi e strutture pubbliche.

Per questo oggi non chiediamo polemiche fini a se stesse.

Chiediamo chiarezza.

Chiediamo trasparenza.

Chiediamo responsabilità.

E soprattutto chiediamo che sia rispettato un principio semplice:

SE UN’OPERA SI PUÒ ANCORA SALVARE, LA SI SALVI.

SE UN FINANZIAMENTO SI PUÒ ANCORA RECUPERARE, LO SI RECUPERI.

MA SE QUALCUNO HA SBAGLIATO, NON SI PUÒ FAR FINTA DI NULLA.

Perché non è accettabile che a pagare eventuali errori, ritardi o inefficienze della macchina amministrativa siano sempre e soltanto i cittadini.

Cittanova merita di più.

Merita opere realizzate. Merita risorse utilizzate. Merita un’Amministrazione capace di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.

ADESSO BASTA CON GLI ANNUNCI.

È IL MOMENTO DEI FATTI.

È IL MOMENTO DELLA TRASPARENZA.

È IL MOMENTO DEL CONFRONTO IN CONSIGLIO COMUNALE.

È IL MOMENTO DI ACCERTARE LE RESPONSABILITÀ.