Caro vita, Benedetto: «In Calabria diesel a 2,18 euro e oltre mille euro di rincari a famiglia

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Caro vita, Benedetto: «In Calabria diesel a 2,18 euro e oltre mille euro di rincari a famiglia. Governo e Regione non possono stare a guardare» «Diesel a 2,18 euro al litro, benzina oltre 2,07 euro, più di mille euro di maggiori spese in un anno per una famiglia. Sono numeri che raccontano meglio di qualsiasi dichiarazione quanto il caro vita stia tornando a pesare sui calabresi. E davanti a questi numeri il Governo non può continuare a stare a guardare».
Lo afferma Frank Benedetto, candidato del centrosinistra alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria, commentando i dati diffusi da Federconsumatori sulla nuova crescita dei prezzi.
Ad agosto l’inflazione è salita al 3,3% su base annua, mentre i prezzi dell’energia registrano aumenti vicini al 17% nel mercato libero e al 19% in quello tutelato. Federconsumatori stima per le famiglie un aggravio di 1.089 euro l’anno e segnala proprio in Calabria una situazione particolarmente pesante sul fronte dei carburanti.
«Il dato calabrese deve preoccupare ancora di più – prosegue Benedetto – perché qui l’automobile non è sempre una scelta.
Per migliaia di persone è necessaria per raggiungere il posto di lavoro, un ospedale, una scuola o semplicemente il comune vicino. Abbiamo redditi più bassi e collegamenti più difficili e, contemporaneamente, ci troviamo a pagare diesel e benzina a questi prezzi. È una combinazione che penalizza ancora una volta chi vive al Sud».
«E sorprende anche l’indifferenza del governo regionale. Se in Calabria i carburanti raggiungono livelli così elevati rispetto al resto del Paese, il presidente Occhiuto dovrebbe essere il primo a chiedere spiegazioni, sollecitare verifiche e pretendere risposte dal Governo nazionale. Non può esserci una Regione molto presente quando c’è da annunciare un risultato e silenziosa quando i calabresi devono mettere mano al portafoglio».
Benedetto richiama quindi direttamente il governo nazionale: «Il centrodestra ha fatto per anni delle accise e del prezzo dei carburanti uno dei propri cavalli di battaglia. Oggi governa il Paese e non può far finta che quelle promesse non siano mai esistite. Bisogna intervenire sul peso fiscale dei carburanti quando i prezzi raggiungono livelli eccezionali e capire perché in Calabria si registrino valori così elevati, rafforzando controlli e trasparenza sulla formazione dei prezzi».
Per Benedetto il problema, però, non si ferma al distributore: «Federconsumatori calcola per i soli mesi di settembre e ottobre una spesa familiare di circa 6.258 euro, con aumenti medi del 7,8%. Dietro queste cifre ci sono famiglie che devono decidere cosa rinviare, a cosa rinunciare e come arrivare alla fine del mese».
«Il Governo Meloni dovrebbe occuparsi di questo con la stessa determinazione con cui il centrodestra, quando era all’opposizione, denunciava il caro benzina e il peso delle tasse. E la Regione Calabria dovrebbe far sentire la propria voce anziché assistere in silenzio. Reggio e la Calabria hanno bisogno in Parlamento di chi questi problemi li porrà con forza al Governo, non di chi continua a nasconderli per interesse di partito».