Questura di Catanzaro, cittadino espulso e rimpatriato nel paese d’origine, aveva diversi precedenti penali

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La collaborazione tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri consente di dare esecuzione al provvedimento di espulsione. Disposto il divieto di reingresso per tre anni nell’area Schengen
È il risultato della proficua collaborazione e della sinergia operativa tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri l’attività che ha portato all’espulsione e al successivo rimpatrio di un cittadino straniero.
L’intervento, sviluppatosi a partire dai quotidiani servizi di controllo del territorio svolti dall’Arma dei Carabinieri e proseguito con gli adempimenti di competenza della Polizia di Stato, ha consentito di portare a compimento le procedure previste dalla normativa in materia di immigrazione e di dare esecuzione al provvedimento di allontanamento.
Nella giornata di ieri, 4 settembre, la Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione nei confronti dell’uomo, che è stato accompagnato presso l’aeroporto di Roma Fiumicino e successivamente rimpatriato nel Paese di origine.
L’uomo era stato rintracciato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Soverato nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio e, all’esito degli accertamenti, era emersa la sua posizione di irregolarità sul territorio nazionale, in quanto destinatario di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Catanzaro. I militari dell’Arma lo hanno quindi accompagnato presso gli uffici della Questura di Catanzaro, consentendo l’avvio delle procedure di competenza finalizzate all’esecuzione del provvedimento di espulsione e al successivo rimpatrio.
L’espulsione è stata quindi eseguita dal Questore di Catanzaro, che aveva precedentemente disposto nei confronti dell’uomo l’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia, ai sensi del Testo Unico sull’Immigrazione (D. Lgs. 286/1998).
Lo straniero, in attesa del rilascio del definitivo nulla osta da parte della competente Autorità Giudiziaria, era stato sottoposto alle misure alternative della consegna del passaporto e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
A carico dello straniero risultano, infatti, precedenti giudiziari per diversi reati, tra cui ricettazione, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, nonché invasione di terreni ed edifici.
Ultimate le procedure amministrative di competenza dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro e acquisiti i necessari provvedimenti, si è proceduto all’esecuzione dell’espulsione mediante accompagnamento alla frontiera e successivo rimpatrio nel Paese di origine.
Nei confronti dello straniero è stato inoltre disposto il divieto di reingresso nel territorio italiano e nell’intera area Schengen per la durata di tre anni.
L’attività si inserisce nel quadro delle costanti iniziative della Polizia di Stato finalizzate al contrasto dell’immigrazione irregolare e all’attuazione dei provvedimenti di espulsione adottati dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, attraverso una puntuale attività di controllo del territorio e di verifica delle posizioni degli stranieri presenti sul territorio nazionale.
L’operazione conferma, inoltre, la massima attenzione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e il costante impegno della Polizia di Stato e delle altre Forze di polizia nel garantire il rispetto della normativa in materia di immigrazione, prevenire situazioni di illegalità e contribuire alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.