Corazzata, budget e organico illimitati: Lotito c’è. Ora “Granillo” pieno, tutti insieme fuori da questa D verso la C

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DI CLEMENTE CORVO

Non è cosa di tutti i giorni. Vincere è una cosa, stravincere 7-0 in Coppa Italia è un’altra. Quello che sarebbe potuto sembrare un risultato tennistico invece è stato un risultato calcistico.

La Reggina di domenica scorsa contro il PraiaTortora ha offerto una dimostrazione di forza impressionante. È vero, dal 20′ del primo tempo gli amaranto hanno giocato con un uomo in più, ma quante volte abbiamo visto partite giocate in superiorità numerica finire con un misero 1-0 o con tanta fatica?

Tante sono le partite che si giocano con un uomo in più, ma risultati così eclatanti sono difficili da vedersi. Dominare per 70 minuti, non abbassare mai il ritmo e segnare sette reti non è solo questione di superiorità numerica, è questione di mentalità vincente.

E questa partita ha dimostrato proprio la grande qualità della Reggina.

Quello che salta agli occhi è l’organico. Quest’anno la società ha costruito una squadra di categoria superiore. Una rosa composta da giocatori che, quasi tutti, hanno vinto campionati di Serie D. Non uno, diversi campionati di Serie D con diverse maglie. Gente esperta, abituata a vincere, che sa cosa significa stare in vetta e gestire la pressione di una piazza come Reggio Calabria.

Sarebbe riduttivo, e forse ingiusto, metterne in evidenza uno o un altro, vista la rosa abbastanza valida di atleti che compongono la Reggina. Dal portiere all’ultima punta, è una squadra che può contare su due giocatori per ruolo di assoluto livello per la categoria.

Ma se proprio ci vogliamo soffermare, due giocatori meritano una menzione particolare.

Il primo è Toscano, il giovanissimo esterno di fascia sinistra. Subentrato allo sfortunato Palmieri, ha dimostrato grande personalità, grande capacità di superare l’uomo, di crossare e di disegnare calcio. Un giocatore di questo livello, con questa giovane età, in altri campionati e in altre nazioni giocherebbe certamente in prima squadra, e anche da titolare.

Il secondo è Abenckelet, che sta dimostrando di essere un vero lusso per la categoria. Forza fisica, tecnica e una grande intelligenza tattica. Un giocatore che da solo sposta gli equilibri e che incarna perfettamente lo spirito di questa nuova Reggina.

È la dimostrazione che quest’anno la Reggina ha un grande organico, ulteriormente ampliato con gli ultimi acquisti di questi giorni nei vari reparti, come preannunciato dal Patron Lotito che, insieme al direttore sportivo Romairone, ha costruito una squadra di grandissimo spessore.

Non solo con Lotito il risultato è garantito, ma con Lotito è garantito anche un grande organico e una grande compattezza di squadra. Con Lotito anche il budget è illimitato. Si vede un gruppo unito, solido, compatto, che lavora su un’idea chiara e che in campo si aiuta in ogni reparto.

Praticamente quest’anno, certamente la Reggina deve avere rispetto di tutte le squadre che fanno parte del Girone I, ma è pur vero che la Reggina deve soltanto pensare a se stessa, alle proprie potenzialità e sapere di essere la squadra da battere.

Anche l’allenatore Marco Marchionne ha dimostrato grandi capacità nella gestione del gruppo e della partita.

Ed è proprio per questo che bisogna riempire il Granillo già da domenica prossima nella gara interna contro il Licata. Le prime giornate di campionato sono decisive. Fare punti subito è un fattore molto importante, non solo per il morale di una squadra che deve acquisire consapevolezza e autostima, ma soprattutto per quella che è la cosa più importante: la classifica. Partire forte significa mettere subito pressione alle avversarie e far capire chi comanda il girone.

Da evidenziare a fine partita lo striscione che i tifosi della Reggina hanno innalzato durante la gara, inneggiando la loro contrarietà alla multiproprietà. Una posizione nota e rispettabile, ma quest’anno è pur vero che bisogna lasciare da parte tutte quelle che sono le polemiche e le controversie. Perché in questa squadra, in questa società, in questi giocatori, in questo parco organico, occorre soltanto stringersi tutti insieme, tifosi compresi, riempire lo stadio e cercare di vincere partita dopo partita.

Perché la base principale è una sola: vincere il campionato. E sarebbe opportuno che ogni domenica lo stadio si riempisse davvero di tifosi per aiutare questo grande organico che attualmente contraddistingue la Reggina.

E già da domenica prossima, all’inizio del campionato contro il Licata, bisogna dare dimostrazione di quello che ha sempre saputo fare il Granillo. Dove ha sempre dimostrato che la forza dei tifosi è sempre stata l’arma determinante e vincente di tante partite, che è sempre stato il cuore pulsante di strepitose vittorie e di grandi successi.

Bisogna restare uniti a questa squadra, a questo allenatore, a questo direttore sportivo, a questa società, al Patron Lotito che è il patron più longevo della Serie A e che tra l’altro è riuscito a portare anche la Salernitana in Serie A.

Visti tutti i presupposti che ci sono, uniamo tutti insieme le nostre forze perché tutti insieme quest’anno dobbiamo vincere il campionato di Serie D.