Non cala l’attenzione tra sindacati e Regione Calabria sul tema dei Tirocinanti di Inclusione Sociali. Nella giornata odierna, infatti, si è tenuto un incontro con l’assessore regionale alle Politiche attive per il Lavoro, Giovanni Calabrese, finalizzato a dare attuazione a tutte le misure previste dalla legge Regionale approvata a giugno scorso.
Da quanto emerso nel corso dell’incontro, a tutt’oggi sono circa 1500 i lavoratori del bacino Tis assunti a tempo indeterminato, mentre per altri 500 circa sono in corso le procedure di assunzione. Continua l’impegno volto al superamento del precariato storico regionale.
In base a quanto ha comunicato nel corso della riunione la Regione, sono in erogazione le indennità una tantum di 2 mila euro ai tirocinanti che non l’hanno ancora percepita. Inoltre, fino al 21 settembre, gli Enti locali interessati potranno richiedere il contributo di 54.000 euro per ulteriori assunzioni dei Tis idonei dalle specifiche graduatorie. In via di definizione, poi, anche la misura di incentivazione alla fuoriuscita volontaria dal bacino, grazie a un importo che sarà variabile e legato ad alcuni parametri come l’età del lavoratore.
«In questa fase – hanno sottolineato Mariaelena Senese, segretaria generale UIL Calabria, e Giuseppe Lavia, segretario generale CISL Calabria, insieme ai segretari delle rispettive Federazioni di categoria – è fondamentale definire in tempi brevi l’attuazione di una misura temporanea di sostegno al reddito, già prevista dalla legge, per la platea residua non interessata dalle procedure di assunzione, che possa tutelare i lavoratori per il tempo necessario a trovare ulteriori soluzioni definitive che permettano l’assorbimento di tutti i lavoratori Tis».
«Prosegue, dunque, il nostro impegno in direzione del definitivo superamento del precariato storico: in sede di Legge di Bilancio – aggiungono i segretari – chiediamo da tempo che venga incrementato il contributo storicizzato oggi pari a 5 milioni, per consentire il definitivo svuotamento del bacino Tis».



