Caldo nelle aule in Calabria: il rinvio dell’inizio dell’Anno Scolastico? Si sta seriamente valutando
In caso di temperature estreme fino al 15 settembre, i dirigenti scolastici calabresi potranno decidere autonomamente di posticipare l’avvio delle lezioniSet 03, 2026 - Giuseppe Larosa
Si sta facendo sempre più fondata la questione del rinvio dell’inizio dell’anno scolastico in Calabria che dovrebbe essere il 15 settembre. Una proposta che trova giustificazione per il grande caldo che sta colpendo la Regione e soprattutto per la carenza (tra le molte altre cose) di climatizzatori nelle aule scolastiche.
L’avvio delle lezioni il 15 di questo mese, è senz’altro incompatibile con il Sud e se qualora dovesse accadere di sicuro la Regione non avrebbe alcuna obiezione sul rinvio ad una data che darebbe respiro a un clima che ad oggi è rovente, specie in aule non climatizzate. n caso di temperature estreme fino al 15 settembre, i dirigenti scolastici calabresi potranno decidere autonomamente di posticipare l’avvio delle lezioni. La Regione non dovrebbe intervenire con un provvedimento generale, lasciando così alle singole scuole la valutazione delle condizioni degli edifici. Il calendario regionale prevede che dal 15 settembre sono compresi 206 giorni di lezione, sei in più rispetto al minimo di 200 stabilito dalla normativa nazionale. Questo margine consentirebbe eventuali modifiche senza compromettere la validità dell’anno.
Nessun intervento ufficiale è atteso dall’Ufficio scolastico regionale, poiché la definizione del calendario compete alla Regione. L’Usr considera comunque possibili decisioni dei presidi, adottate nell’ambito dell’autonomia scolastica e nel rispetto del numero minimo di giornate.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato 120 milioni di euro per apparecchi e dispositivi destinati al raffrescamento delle scuole. La somma si aggiunge agli investimenti del Pnrr per l’efficientamento energetico, pari a 3,7 miliardi di euro. Le organizzazioni sindacali sollecitano però un piano più ampio e duraturo, con il coinvolgimento degli enti locali competenti.
Un caldo così asfissiante non si registrava da moltissimi anni e le condizioni di svolgere le lezioni con questa “anomalia” sarebbe un grande sacrificio che si potrebbe sicuramente evitare con il rinvio della data magari spostando di 15 giorni e iniziare il 1° ottobre, ma sono valutazioni che si stanno studiando in questo momento. Purtroppo la questione dell’edilizia scolastica è un problema che non riguarda solo aule climatizzate, ma paradossalmente anche altre carenze strutturali dove purtroppo ad ogni emergenza escono fuori creando non pochi disagi.



