Controlli contro il “caporalato” nella Piana di Gioia Tauro. Il report

banner pasticceria taverna

 Nel corso del mese di agosto nell’ambito del “Progetto A.L.T. Caporalato T.R.E.”- Azioni per la Legalità e la Tutela del lavoro: Tutela, Resilienza ed Emersione -, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, gli ispettori del lavoro dello IAM Reggio Calabria hanno dato particolare attenzione ai settori agricoltura e pubblici esercizi nella Città di Reggio e in Provincia.

In particolare, sono stati effettuati 7 accessi ispettivi, con 11 lavoratori individuati sui campi agricoli, e riscontrate le seguenti violazioni: nella Piana di Gioia Tauro, il titolare di un’azienda agricola è stato sanzionato per “lavoro nero”, in quanto l’unico lavoratore alle sue dipendenze è risultato privo di regolare contratto di lavoro.

La maxi-sanzione, in questo caso, è di 3900,00 euro. Alle somme dovute si aggiungono, inoltre, le sanzioni amministrative estintive dei reati emersi: omessa sorveglianza sanitaria ed omessa formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

Nel contesto del Servizio Interforze “Alto Impatto” relativo ai pubblici esercizi e alle attività di intrattenimento, nella Città di Reggio, il titolare di un bar è stato destinatario della contestazione di “lavoro nero” in quanto la banconista operativa all’accesso ispettivo – unica dipendente – è risultata priva di contratto.

Anche in questo caso, la maxi-sanzione, è di 3900,00 euro. Alle somme dovute si aggiungono, inoltre, le sanzioni amministrative estintive dei reati emersi: omessa visita medica e corso di formazione.