CITTANOVA, ANSELMO: «IL RIEQUILIBRIO HA RESPONSABILITÀ POLITICHE PRECISE. CHI GOVERNA DAL 2014 NON PUÒ PRENDERSI I MERITI E SCARICARE I DEBITI SUL PASSATO»

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CITTANOVA, ANSELMO: «IL RIEQUILIBRIO HA RESPONSABILITÀ POLITICHE PRECISE. CHI GOVERNA DAL 2014 NON PUÒ PRENDERSI I MERITI E SCARICARE I DEBITI SUL PASSATO»
«Sul Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Cittanova è arrivato il momento di ristabilire una verità politica molto semplice: chi ha governato la città negli ultimi dodici anni non può oggi comportarsi come se fosse appena arrivato a Palazzo Cannatà
».
Lo dichiara Domenico Anselmo
, referente cittadino della Lega Salvini Premier, intervenendo sulla situazione finanziaria del Comune.
«Dal 2014 al 2024 Cittanova è stata amministrata dal sindaco Francesco Cosentino
; dal 2024 è amministrata dal sindaco Domenico Antico
. Al di là dei cambiamenti nelle liste, nei consiglieri e nelle singole posizioni, parliamo della continuità di un’area politica che oggi fa riferimento al gruppo “A Testa Alta”.
Una continuità che viene orgogliosamente rivendicata quando si parla di finanziamenti ottenuti e opere realizzate, ma che sembra improvvisamente scomparire quando bisogna spiegare perché il Comune sia arrivato a un Piano di riequilibrio finanziario pluriennale».
Anselmo richiama quindi i numeri contenuti negli stessi documenti comunali.
«Nel 2023, durante il secondo mandato del sindaco Francesco Cosentino
, il Piano registra un disavanzo derivante dalla gestione dell’esercizio pari a 1.850.000 euro
, del quale risultano ancora 950.000 euro da ripianare.
Piano di riequilibrio 2026-2040(1).pdf
Nel 2025, con Domenico Antico sindaco
, il Piano registra invece un disavanzo derivante dalla gestione dell’esercizio pari a 3.881.257,59 euro
.
Piano di riequilibrio 2026-2040.pdf
A questi elementi si aggiunge una situazione della riscossione che arriva da lontano: il Piano prevede ancora il recupero coattivo del canone idrico relativo alle annualità 2016-2022
, dei ruoli TARI 2020-2021
e degli accertamenti TARI 2022-2023.
Piano di riequilibrio 2026-2040.pdf
Il risultato finale è un Piano che individua complessivamente 6.324.836,61 euro di passività da ripianare
, tra maggiore disavanzo, integrazione del fondo contenzioso, passività potenziali e riaccertamento dei residui. dlc_Proposta_20-08-2026_08-25-31.doc»
Anselmo precisa tuttavia che «sarebbe altrettanto scorretto attribuire automaticamente ogni euro a Cosentino o ad Antico: alcune poste, come il riaccertamento straordinario del 2015, il contenzioso e determinate passività potenziali, possono avere origini precedenti e dovranno essere ricostruite puntualmente».
Ma sul piano politico, secondo il referente della Lega, «la questione è difficilmente eludibile».
«Quando “A Testa Alta” rivendica i milioni di finanziamenti arrivati a Cittanova, dimentica un particolare: amministravano loro
. Era il Comune a poter partecipare ai bandi. Non le opposizioni. Ottenere finanziamenti e cercare risorse per la propria città è esattamente ciò che deve fare chi governa.
Per questo non è accettabile rivendicare una continuità politica quando c’è da intestarsi un finanziamento e invocare improvvisamente “il passato” quando bisogna spiegare disavanzi, mancata riscossione e riequilibrio finanziario.
Quel passato, dal 2014 ad oggi, ha nomi e cognomi: Francesco Cosentino prima e Domenico Antico dopo. E ha una precisa continuità politica.
Non sosteniamo che ogni singolo euro dello squilibrio sia stato prodotto dalla medesima amministrazione. Sosteniamo una cosa diversa e documentabile: la gran parte del percorso amministrativo che ha condotto Cittanova fino all’attuale riequilibrio si è sviluppata mentre questa stessa area politica governava il Comune
.
Le opposizioni potevano controllare, denunciare e votare contro. Ma non amministravano il bilancio, non organizzavano la riscossione e non governavano il Comune».
La conclusione di Anselmo è netta:
«Governare significa assumersi i meriti, ma soprattutto le responsabilità. Non è possibile essere padri dei finanziamenti e rendere orfani i disavanzi. Se vogliono continuare a chiamarsi “A Testa Alta”, allora abbiano il coraggio di tenerla alta anche davanti ai numeri e di assumersi davanti ai cittadini la responsabilità politica di questi dodici anni di governo».
Domenico Anselmo
Referente cittadino – Lega Salvini Premier, Cittanova