Futuro Nazionale Lamezia Terme, revoca assessore: “Siamo sorpresi, semmai, dalla pochezza del metodo”

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Abbiamo sempre conosciuto i limiti politici e amministrativi di un sindaco arrivato alla guida della città senza una precedente esperienza capace di giustificarne il ruolo. Limiti ai quali, per amore di Lamezia Terme, abbiamo provato fino all’ultimo a sopperire con il nostro contributo, il nostro lavoro e la nostra lealtà.

Ma ai limiti politici si può provare a rimediare. Alle tare di carattere umano, soprattutto quando riguardano un uomo ultrasessantenne, evidentemente no. Non è compito nostro educare il sindaco di Lamezia Terme.

Apprendiamo esclusivamente dagli organi di stampa della revoca dell’incarico al nostro assessore Donatella Amicarelli e leggiamo motivazioni francamente risibili legate all’appartenenza politica a Futuro Nazionale. Un percorso politico annunciato, conosciuto e condiviso passo dopo passo con lo stesso Murone, pienamente informato fino a pochissimi giorni fa anche delle nostre iniziative e dell’impegno politico per le elezioni suppletive di Reggio Calabria.

Non siamo quindi sorpresi dalla decisione. Siamo sorpresi, semmai, dalla pochezza del metodo.

L’avvocato Murone si era presentato alla città accompagnato da un residuo prestigio personale che, in poco più di un anno di amministrazione, è riuscito progressivamente a consumare. Oggi offre l’immagine di un sindaco politicamente debole, condizionato da personalità esterne alla città e incapace di difendere persino le scelte che fino a ieri aveva condiviso.

A differenza di quanto avvenuto a Crotone, a Lamezia sembra aver prevalso la volontà di soddisfare piccoli dispetti politici di chi vede franare il terreno sotto i propri piedi.

E a chi oggi pensa di poter banchettare su questa vicenda, conquistando qualche postazione e cannibalizzando ciò che altri hanno costruito, ricordiamo che quando viene meno il valore della parola data quel metodo, prima o poi, travolge tutti. E allora per Lamezia sarà troppo tardi.

Prendiamo atto della decisione. E non finisce qui.

In una conferenza stampa imminente ricostruiremo, pezzo per pezzo e atto per atto, l’intera vicenda che ha portato alla revoca, spiegandola ai cittadini lametini e soprattutto alle migliaia di elettori che, anche grazie al nostro impegno, hanno sostenuto questa amministrazione e questo sindaco.

Da oggi non faremo sconti a nessuno: ogni giorno, ogni scelta e ogni atto saranno un banco di prova. Lamezia Terme non può essere sacrificata sull’altare di piccoli equilibri e interessi politici altrui.

Da oggi ciascuno si assumerà fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte.

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