Rosarno, grande successo per il convegno e l’osservazione astronomica al Museo e al Parco Archeologico dell’Antica Medma

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Di Caterina Restuccia

Ieri è stata una giornata memorabile, storica, da annoverare tra quelle che registrano le vittorie migliori.
Rosarno ha avuto una risposta sociale e culturale oltre ogni aspettativa.
Al Museo e al Parco Archeologico dell’Antica Medma – Rosarno si sono presentate centinaia di persone, la stima si aggira intorno alle oltre 300 visite, un afflusso costante che si è ottenuto grazie ad un lavoro di rete e alla lungimiranza di costruzione di eventi ad incastro: un convegno prima, l’osservazione astronomica dopo e la visita al Museo e al Parco a conclusione.
Ad aprire il momento storico è stata, dapprima, la splendida conferenza presso la sala del Museo di Medma, gremita di studiosi e studiose, di appassionati e appassionate, per ascoltare una relazione fluida, ricca di spunti, di quesiti ed ipotesi, ma anche di risposte e di soluzioni, che ha presentato magnificamente la Prof.ssa Ágnes Bencze, dell’Università cattolica Péter Pázmány Péter di Budapest. La studiosa ha trattato all’orecchio attentissimo dell’uditorio uno dei temi più affascinanti, misteriosi ed enigmatici della storia di Medma, ossia i culti e le divinità venerate presso il sito Calderazzo, dal titolo tematico “Gli Dei di Calderazzo – Riflessioni sul culto del santuario scoperto da Paolo Orsi”. La Prof.ssa Bencze ha saputo mettere in evidenza, con semplicità e accessibilità, i contenuti presentati, esponendo tutte le analogie e tutte le differenze tra i diversi culti medmei a confronto con altre poleis magnogreche, soprattutto quelle di Locri e di Hipponion. A chiusura della piacevole dissertazione una breve batteria di domande dal pubblico ha animato il dibattito conclusivo.


In questo splendido scenario di eventi ad incastro e a mosaico, uno dei momenti più coinvolgenti è stato lo spettacolo dell’osservazione del cielo. A cura dell’associazione Ro.P.A.M. (Rosarnesi per il Parco Antica Medma) è stato possibile accogliere ed ospitare un pubblico copiosissimo, curioso, appassionato e interessato, giunto dalle parti più disparate del territorio.
Vedere ieri sera “Medma tra le stelle” è stato romantico, scientifico, coinvolgente, è stato entusiasmante per tutte le realtà che hanno collaborato all’idea e al progetto, un successo che ha superato ogni aspettativa possibile. Nonostante il rischio delle condizioni meteorologiche, con copertura del cielo da patina di scirocco, la tenacia e la volontà di realizzazione l’hanno spuntata anche con la clemenza del cielo. Giovani, adulte e adulti e tanti tanti bambini e tante tante bambine hanno potuto godere dell’osservazione astronomica curata dal dott. Antonino Brosio, dalla dottoressa Maria Antonia Tripodi con il supporto tecnico del dott. Giuseppe Tripodi, tutti appartenenti allo staff del Planetario Pythagoras di Reggio Calabria e con la collaborazione dell’Accademia delle Scienze astronomiche e scientifiche “Medma” Aps.
Ha letteralmente incantato l’illustrazione della dott.ssa Tripodi, che ha indicato l’osservazione a occhio nudo, solo con ausilio di laser, dei corpi celesti, dei miti rappresentati e visibili nel cielo. L’approccio anche didattico della stessa studiosa ha attirato le molteplici domande del pubblico più giovane, che ha partecipato con forti emozioni e grandissimo entusiasmo.
Ad aprire la fase dell’osservazione astronomica sono stati i doverosi e calorosi saluti istituzionali del Dott. Marco Stefano Scaravilli, per la Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria, che ha autorizzato le manifestazioni, e il Sindaco di Rosarno Dott. Pasquale Cutrì, che ha dichiarato massima soddisfazione per l’ottima riuscita. Nell’insieme degli interventi iniziali non sono mancati, inoltre, i saluti e il benvenuto da parte della portavoce dell’Associazione Ropam.
Il secondo step dell’osservazione astronomica ha, invece, visto come protagonista il dott. Brosio che ha potuto accompagnare i numerosissimi visitatori e le numerosissime visitatrici con lo sguardo poggiato sugli stratosferici telescopi, conquistando tutti e tutte. Il pubblico con grande ordine e massimo rispetto ha atteso impaziente le lunghissime file per osservare stelle, pianeti, la silenziosa luna, mentre a far la parte da leone è stato proprio lui: il pianeta con gli anelli, Saturno che si è fatto poco attendere al suo giro.
Dulcis in fundo, la serata ha avuto come fiore all’occhiello l’opportunità di visita al Museo dell’Antica Medma in orario serale sino alle ore 23.00, grazie alla gentile disponibilità del personale museale, offrendo la magia delle teche illuminate per una passeggiata tra reperti e manufatti di gran pregio artistico e storico.
L’enorme successo del bel circolo virtuoso generatosi, la grandissima partecipazione, gli innumerevoli feedback di ritorno con la diffusione di immagini foto e video degli eventi hanno già portato organizzatori ed organizzatrici a riproporre altre edizioni future per il calendario eventi al Museo e Parco Archeologico dell’Antica Medma – Rosarno.