Alecci: “Non possiamo accontentarci del ripristino di un Intercity attivo già negli anni Ottanta”
Ago 26, 2026 - redazione
Alecci: “Non possiamo accontentarci del ripristino di un Intercity attivo già negli anni Ottanta. Una metropolitana di superficie potrebbe garantire sviluppo e ridurre la mobilità su gomma. La Calabria deve guardare verso il futuro e non tornare a volgere lo sguardo al passato”.
Un territorio sempre più isolato, una totale assenza di pianificazione, investimenti annunciati e promessi, ma mai arrivati. La fascia ionica, in particolare nella parte centro-meridionale, rimane ostaggio da decenni di un ritardo infrastrutturale che penalizza cittadini, pendolari e turisti, rendendo vano qualunque reale progetto di sviluppo turistico ed economico.
Un esempio può valere più di mille parole. Nel mese di luglio, dopo 24 anni, è stato ripristinato il treno Intercity diretto Roma-Reggio Calabria lungo la linea Ionica. Un collegamento riattivato in prova che consente di percorrere, ad esempio, la tratta Soverato-Roma senza scali in 7 ore e mezzo circa. Certamente una buona notizia, perché ritengo che ogni nuovo collegamento sia una buona notizia. Ma non è giusto e dignitoso per noi calabresi fermarsi a celebrare questo nuovo treno come una vittoria, come un punto d’arrivo! Noi calabresi non possiamo accontentarci sempre delle briciole mentre nel mondo si viaggia già con treni ad energia solare e nel Nord Italia queste stesse distanze vengono colmate quasi nella metà del tempo.
E’ arrivato il momento di battersi per trasporti moderni ed efficienti. Da tempo sto portando avanti l’idea di implementare sui binari della costa ionica una “metropolitana di superficie”. Un servizio con corse frequenti, orari affidabili e integrazione con bus locali avrebbe un impatto diretto anche sulla prevenzione del rischio, offrendo un’alternativa all’auto nelle ore più delicate quando aumenta la mobilità “sociale” verso locali, eventi e discoteche (notte, weekend, alta stagione). Un servizio di questo tipo, inoltre, garantirebbe collegamenti diretti con Lamezia e con l’Alta Velocità, altra infrastruttura di cui la Calabria ha estremo bisogno ma che sembra sempre più lontana dall’agenda delle priorità del Governo nazionale. Non possiamo più accontentarci. Ripeto: non è giusto e non è dignitoso. La nostra regione ha bisogno di investimenti veri ed efficienti nella mobilità e nei trasporti. La Calabria deve guardare verso il futuro e non tornare a volgere lo sguardo al passato.



