CARBURANTI, CLAAI REGGIO CALABRIA: “PREZZI ALLE STELLE, INCUBO GASOLIO A 2.5 EURO. RISCHIO COLLASSO PER CONSUMATORI, AUTOTRASPORTO E GESTORI”
Ago 23, 2026 - redazione
Di Rosario Antipasqua
CARBURANTI, CLAAI REGGIO CALABRIA: “PREZZI ALLE STELLE, INCUBO GASOLIO A 2.5 EURO. RISCHIO COLLASSO PER CONSUMATORI, AUTOTRASPORTO E GESTORI”
Il Segretario metropolitano Rosario Antipasqua denuncia i rincari del rientro e accende i fari sulla crisi dei benzinai, ridotti a margini irrisori. Richiesta al Governo: stop ai bonus tampone, servono misure strutturali e controlli dei prezzi.
REGGIO CALABRIA — “Il costo dei carburanti ha raggiunto livelli inaccettabili, trasformando il rientro dalle vacanze in un salasso per cittadini e imprese”. Con queste parole Rosario Antipasqua, Segretario della CLAAI della Città Metropolitana di Reggio Calabria, lancia un duro allarme sul caro-carburante e sulle pesanti ricadute economiche.
I dati parlano chiaro: il solo viaggio di rientro dalle ferie costa in media oltre 25 euro in più rispetto al 2025. A preoccupare ulteriormente è l’allarme lanciato da Federpetroli, che a causa delle tensioni internazionali paventa il rischio concreto di un’escalation fino a 2.5 euro al litro per il gasolio.
Il paradosso dei gestori: margini ridotti a soli 3 centesimi al litro
La stangata sui carburanti non penalizza soltanto gli automobilisti, ma sta mettendo in ginocchio l’intera rete di distribuzione. I gestori degli impianti si trovano infatti a fare i conti con margini di guadagno ridotti all’osso, fermi a un vero e proprio “mistero” di appena 3 centesimi a litro, a fronte di rischi d’impresa e costi di gestione in forte aumento.
Un colpo durissimo per l’autotrasporto e i beni di consumo
Un simile aumento del gasolio rappresenterebbe un colpo mortale per l’autotrasporto, con effetti immediati su tutta la catena logistica e distributiva.
Rincari a cascata: L’aumento del costo del carburante farà impennare i prezzi dei prodotti alimentari e di prima necessità.
Spirale inflattiva: Il costo della vita salirà vertiginosamente, riducendo ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie.
La richiesta al Governo: stop agli interventi spot
La CLAAI stronca le contromisure fin qui ipotizzate dall’Esecutivo, definite semplici misure-tampone che non risolvono il problema strutturale e finiscono per avvantaggiare i profitti delle compagnie petrolifere, ignorando la crisi di chi lavora lungo la strada.
”Basta con gli interventi estemporanei”, dichiara Antipasqua. “Il Governo convochi con urgenza le forze economiche e sociali per varare un vero piano straordinario, valutando se necessario forme di controllo diretto sui prezzi per proteggere il tessuto produttivo, i gestori e i consumatori”.
Ufficio Stampa CLAAI Città Metropolitana di Reggio Calabria



