Terranova S.M., Presentazione del libro “A me la Gloria” di Mimmo Gangemi: Un viaggio immersivo tra le pieghe della storia
Ago 22, 2026 - redazione
Un evento che si è rivelato, fin dai primissimi istanti,
un’esperienza profondamente coinvolgente e immersiva, quello svoltosi il 20 agosto, presso
il “Palazzo della Storia, dell’ Arte e della Cultura”. La serata, dedicata all’incontro con l’autore
Mimmo Gangemi, è stata inaugurata dal violino del Maestro Salvatore Davide Schirripa,
ricreando immediatamente le suggestioni dell’epoca narrata, catturando l’uditorio.
A fare gli onori di casa e a portare i saluti istituzionali è stato il sindaco di Terranova S.M.,
Ettore Tigani.
Il primo cittadino non ha nascosto la sua profonda felicità e il sincero orgoglio nell’ospitare
nel proprio comune un autore del calibro di Gangemi. Nel corso del suo intervento, ha inoltre
ribadito con fermezza l’importanza vitale di organizzare e promuovere costantemente eventi
culturali di tale caratura nei piccoli borghi.
Iniziative simili, infatti, si confermano un tassello fondamentale nel più ampio percorso di
valorizzazione culturale del territorio, trasformando i centri minori in vivaci fucine di dibattito
e aggregazione.
La magistrale organizzazione dell’ evento porta la firma di Marzia Matalone, che ha guidato
la platea attraverso un dialogo intimo, acuto e profondo con l’autore. Un confronto che non è
rimasto confinato al tavolo dei relatori, ma che, grazie ad un’impostazione dinamica, si è
aperto con grande disponibilità alle domande del pubblico.
A rendere l’incontro ancor più denso di significato, è stata la brillante scelta di accompagnare
la discussione con le proiezioni di alcuni filmati storici dell’epoca trattata nel libro.
Queste immagini hanno fornito un prezioso ancoraggio visivo, amplificando l’impatto
documentale dell’opera e permettendo agli spettatori di calarsi totalmente nel contesto
politico e sociale del tempo. Molteplici e di altissimo spessore sono stati i temi affrontati
durante il dibattito: si è scavato nelle complesse dinamiche del rapporto sentimentale e di
potere tra Galeazzo ed Edda, si sono analizzate le delicate, e infine fatali, tensioni tra lo
stesso Galeazzo e Benito Mussolini, e ci si è interrogati a lungo sulla reale valenza storica di
figure così controverse.
A impreziosire ulteriormente questo “viaggio nel tempo”, è giunto il prezioso aiuto di Mara
Ferraro, che con le sue letture espressive ha scandito i ritmi dell’incontro, restituendo voce,
corpo e drammaticità alle pagine del testo e tenendo il pubblico con il fiato sospeso.
In conclusione, la serata di Terranova ha consegnato ai presenti una riflessione di grande
caratura civile e intellettuale: di fronte alla complessità del nostro passato, è fondamentale
mantenere un atteggiamento aperto nei confronti di tutti gli argomenti, spogliandosi di sterili
pregiudizi. L’incontro con la Storia, anche e soprattutto quando viene mediato e ravvivato
dalla lente della narrativa, conserva un valore inestimabile. Iniziative come questa
dimostrano che la letteratura non è mai un semplice esercizio di stile, ma uno strumento vivo
per comprendere chi siamo stati e, di conseguenza, chi vogliamo essere.



