Estorsioni a Cosenza. “Ti spariamo, ti bruciamo come i topi insieme alla tua famiglia”, due arresti. I NOMI

banner pasticceria taverna

Misure cautelari per Luca Perna e Vanessa Greco nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Cosenza. I due sono accusati, a vario titolo e in concorso, di estorsione aggravata e continuata ai danni di una coppia. Un uomo in carcere e una donna ai domiciliari. È il provvedimento disposto dal gip del Tribunale di Cosenza, Letizia Benigno, nell’ambito di un’indagine della Procura su una serie di presunte estorsioni ai danni di una coppia. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per Luca Perna e gli arresti domiciliari per Vanessa Greco. Entrambi sono indagati, in concorso, per estorsione aggravata e continuata. I fatti contestati dalla Procura si sarebbero verificati a Cosenza tra aprile e il 31 luglio 2026, anche all’interno dell’abitazione presa in affitto dalle persone offese. Secondo l’ipotesi accusatoria contenuta nell’ordinanza cautelare, i due indagati avrebbero esercitato pressioni sulla coppia attraverso minacce e violenze reiterate, con l’obiettivo di ottenere somme di denaro ulteriori rispetto al canone di locazione. Tra maggio e la fine di luglio, secondo la contestazione, le persone offese avrebbero consegnato complessivamente 3.000 euro in contanti. La coppia sarebbe stata inoltre costretta a tollerare, sempre secondo l’accusa, alcuni furti che sarebbero stati commessi all’interno dell’abitazione nella quale viveva. Particolarmente pesante il quadro delle contestazioni riportate nell’ordinanza del gip. Nel provvedimento vengono citate alcune delle frasi che sarebbero state rivolte alle vittime per ottenere le somme di denaro. Tra queste, la richiesta di consegnare «50 o 100 euro» accompagnata dalla minaccia di essere cacciati di casa e di subire conseguenze fisiche, “Non ho paura di farmi la galera, mio padre era un boss” ed ancora, “Ti spariamo, ti bruciamo come i topi insieme alla tua famiglia“, fino alle minacce esplicite di ritorsioni fisiche qualora non avessero consegnato il denaro preteso. In altri episodi sarebbero state pronunciate anche minacce di morte, oltre alla prospettazione di dare alle fiamme l’automobile della coppia. Nell’ordinanza viene inoltre riportato un riferimento, attribuito a Vanessa Greco, alla presunta caratura criminale del padre. Secondo la ricostruzione della Procura, tali espressioni sarebbero state utilizzate per creare un clima di intimidazione e costringere le persone offese a consegnare il denaro. Alla luce degli elementi raccolti durante le indagini, il gip ha ritenuto necessario applicare due diverse misure cautelari. Per Luca Perna, difeso dall’avvocato Amelia Ferrari, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Per Vanessa Greco, assistita dall’avvocato Francesco Gelsomino, sono stati invece disposti gli arresti domiciliari. Le accuse dovranno ora essere sottoposte al vaglio delle successive fasi del procedimento. Per entrambi resta quindi ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.