Taurianova AD 2026: Da salvate il soldato Ronny a non l’abbiamo cacciato, ma trasferito in pieno centro, è stato un attimo!

L’ex sindaco Biasi ha attaccato, Romeo ha risposto… mentre Giovanni Francesco Gemelli Careri in quella piazza è ancora alla ricerca della sua testa da quasi dieci anni
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Una premessa è d’obbligo in merito alla questione giostre di Taurianova presuntamente “sfrattate” da Piazza Garibaldi anche per far capire chi legge senza pubblicare il solito “copia/incolla” del comunicato del Sindaco Domenico Romeo. Noi crediamo che la questione “occupazione” di una piazza centrale di una città, in un determinato contesto storico-urbano, rappresenti un’anomali, l’abbiamo detto in tantissime altre occasioni anche per quanto riguarda altre città del Reggino (a firma del sottoscritto). Pensiamo altresì che sia giusto dare la possibilità a tutti di lavorare, sacrosanto e doveroso specie per quanto concerne le attenzioni di un’Amministrazione Comunale al di là del colore politico. Ma in merito a questa piazza che per noi è di fondamentale importanza perché fino a dieci anni fa era posizionata una preziosa scultura di Francesco Gemelli Careri, un’opera nata dalle mani del Belardinelli da Messina, commissionata dal sindaco di Radicena dell’epoca, Domenico Sofia Moretti nel 1884 per una cifra pari a 1.200 lire. Approfittiamo dunque per ricordare al sindaco Romeo, così come abbiamo fatto con il commissario prefettizio Surace che si era attivata all’epoca presso l’Accademia delle Belle Arti (senza ricevere alcuna risposta), così con l’ultima amministrazione comunale, in cui (sempre il sottoscritto) aveva sollecitato la questione (facciamo, vedremo, stiamo facendo, “liscio a denari”).

Per quanto riguarda “Il caso Ronny” non tratto da un romanzo giallo di Agata Christie, ma di una diatriba paesana in cui c’è un giostraio che da anni svolge la sua attività in una piazza centrale del paese, appunto Piazza Garibaldi finché c’era l’Amministrazione Biasi che aveva una “visione politica” dell’attuale amministrazione sull’occupazione delle piazze, senza tanti fronzoli è così. L’Amministrazione attuale sceglie di non concedere più la piazza e di spostarsi altrove (come poi leggerete nella nota stampa del sindaco Romeo), apriti cielo! L’ex sindaco Biasi esce con un duro post social che mischia desertificazione, fame e luci spente in una “desolante deserto”, un cimitero la sera in questa calda e afosa estate. Ma c’è un passaggio che fa piangere il cuore, come se tu guardassi una tragedia greca a Prejtoni Marina interpretata da Mario Merola (buonanima), “Hanno tolto i sorrisi ai nostri bambini e il pane a un onesto lavoratore che passa ore in piedi, sotto il sole, solo per guadagnarsi la giornata” e che nei fatti l’hanno descritta come una “vendetta politica”. Il sindaco Romeo pochi istanti fa risponde così, “La ditta Ronny Perris non è stata cacciata! È stata solo trasferita in pieno centro!”, due affermazioni in due frasi. E inizia affermando che “In riferimento alle polemiche di questi giorni relative alla questione “Giostre – Piazza Garibaldi”, alimentate strumentalmente via social da soggetti politici che, al contrario, avrebbero fatto meglio a tacere sulla vicenda, si rende necessario rendere edotta tutta la cittadinanza sulla reale portata delle motivazioni che hanno determinato una decisione certamente scevra da pregiudizi o volontà punitive”. Ecco il sindaco esclude ogni volontà punitiva e pregiudiziale, affermando che “Questa Amministrazione, nei primissimi giorni del suo insediamento ha dovuto prendere atto che il precedente Sindaco della città aveva concesso al Sig. Ronny Perris l’utilizzo dell’intera piazzetta Garibaldi dal mese di giugno sino al 15 settembre 2026.

Ciò contrastava in modo evidente con la nostra visione politica sull’utilizzo delle piazze cittadine e, ancor di più, nel caso di specie, in quanto si trattava di un’installazione di giostre su una piazzetta storica adiacente ad un palazzo di pregio storico, deturpando la stessa essenza storico-culturale del sito in questione”. Come dicevamo, ogni Amministrazione che si insedia ha una propria visione politica di amministrare una città e quella di lasciare la giostra a Piazza Garibaldi non rientra nelle loro prerogative di intenti. Inoltre, “L’amministrazione comunale non ha MAI inteso privare il paese dalla possibilità di usufruire delle giostre, per questo ci siamo subito allertati per promuovere tutte le azioni consentite finalizzate al ripristino del decoro urbano, tenendo conto anche della salvaguardia degli aspetti economici del titolare delle giostre. Abbiamo, più e più volte, convocato presso gli uffici comunali il Sig. Perris cercando, evidentemente invano, di fargli capire le nostre ragioni e, contestualmente, ci siamo sforzati di trovare il modo per evitare danni economici alla sua attività e tutelare ogni interesse esistente. Tutte le alternative e tutte le soluzioni possibili proposte sono state rigettate dal Sig. Perris. Citiamo – per amore della verità e per far meglio comprendere il comportamento di quest’amministrazione comunale – ciò che è accaduto nel corso dell’ultima interlocuzione avuta con il Sig. Ronny Perris che si è svolta in presenza di suo padre, veterano del mestiere e uomo di assoluta esperienza”. E qui c’è il passaggio più importante, “Ebbene, dopo circa un’ora di discussione dove abbiamo fatto e proposto diverse soluzioni per venire incontro alle loro esigenze, tutte rifiutate dal Sig. Ronny Perris, il papà di Ronny ha deciso di lasciare il tavolo del confronto ma, rivolgendosi all’assessore comunale, ha ringraziato sinceramente l’amministrazione comunale per la gentilezza e la disponibilità dimostrata.

Da quel momento per l’amministrazione non è stato più possibile proseguire con il dialogo e per questo ha deciso di agire, legittimamente, utilizzando gli strumenti consentiti per legge, al fine di porre in essere la soluzione considerata più funzionale alla ponderazione di tutti gli interessi in gioco, ivi comprese le esigenze lavorative del Sig. Perris.

Difatti, al contrario di quanto si è scritto e politicamente propagandato, quest’amministrazione ha emesso un’ordinanza con la quale si intimava lo sgombero di Piazza Garibaldi e autorizzava, contestualmente, per tutto il periodo precedentemente autorizzato, l’installazione delle giostre in via Tommaso Campanella, specificatamente dall’incrocio con via XXIV Maggio all’incrocio con via Cavour (lato parco giochi della Villa Comunale). Conseguentemente e prontamente il Sindaco ha provveduto ad emettere ordinanza di chiusura di quel tratto di strada concesso totalmente alla ditta Perris. La narrazione è dunque diversa da quella prospettata pubblicamente dall’opposizione. Da tutto ciò si può evincere come l’amministrazione comunale ha esercitato i propri legittimi poteri di indirizzo politico solo dopo aver cercato di instaurare un dialogo con l’interessato, anche in considerazione delle esigenze lavorative di cui si è detto. Nessuno è stato cacciato, così come è stato narrato. È stato disposto un trasferimento in pieno centro e non certamente in periferia, vicino al parco giochi della Villa Comunale. A tutt’oggi, il Sig. Perris non ha inteso montare le giostre nel nuovo sito indicato e già autorizzato. Sicché l’amministrazione ribadisce di aver operato valutando prioritariamente l’interesse verso il bene comune, cercando di salvaguardare tutti gli interessi. Tanto ci è dovuto per completezza delle informazioni e per ristabilire la verità che alcuni politici nostrani hanno tentato, artatamente, di stravolgere attraverso post e comunicati di dubbia valenza con il solo scopo di iniettare confusione tra la cittadinanza per mera e utopica utilità politica”. Questo è quanto e ognuno si faccia la propria idea, avulsa da pregiudizi politici e da tifoserie tra fazioni. Ed ancora da queste pagine, Noi ribadiamo al sindaco Romeo di provvedere finalmente a ripristinare la scultura di Francesco Gemelli Careri perché nove anni e più sono anche tanti, una soluzione è fondamentalmente necessaria, senza perdere altro tempo.