Limbadi, presentato l’opuscolo “La Cardinosa” a 70 anni dalla delibera di Giunta Comunale
Ago 10, 2026 - redazione
“Di quel lontano 1956, delle delibere comunali e provinciali, della Legge 26.11.1955 n. 1177 e degli interventi eseguiti oggi rimangono solo due cartelli stradali, due limiti e divieti, uno di non sorpasso e l’altro di limite ai 30 km/h” La voce di Salvatore Crupi è nitida, riflessiva e chiara ed è questo il succo di una serata all’aperto in Piazza Marconi a Limbadi, che ha raccolto veramente ben tre generazioni di Amministrazioni locali. Una sera di una giornata afosa che non ha impedito l’incontro, non ha fermato il grande entusiasmo nel ricordare un giorno importante di ben 70 anni fa. E tra l’utilità del confronto, l’impellenza di riaprire tematiche tecniche come quella dell’apertura seria di una strada di collegamento interno verso la Piana di Rosarno, vi si ritrova anche un momento che sa di antico romanticismo, come quello della scelta di aprire i lavori del convegno proprio alle ore 19.15, orario storico dell’adunanza della Giunta Comunale del 1956.
Testimone, mente ancora lucidissima, e pertanto fonte orale fondamentale è Salvatore Collia, all’epoca Assessore Comunale, che alla redazione dell’opuscolo presentato ha contribuito notevolmente con le sue testimonianze.
Il punto non è stato soltanto presentare l’opuscolo “La Cardinosa – a 70 anni dalla Delibera della Giunta Comunale del 1956” , il pungolo è stato un altro, ossia la riflessione sull’importanza di una strada che, conoscendo la difficoltà geomorfologica della nostra terra, sarebbe stata, se non messa in abbandono e disuso, un volano economico e sociale del territorio limbadese e di tutto il suo contorno. Proprio per questo non è mancata la partecipazione e di conseguenza la sensibilità al fatto dell’attuale Assessore Comunale ai Lavori Pubblici Pantaleone Soldano, ma nemmeno sono mancate le solide espressioni umane e tecniche della Dott.ssa Rosalba Sesto, figlia oltretutto di quel Sindaco Sesto che amministrava in quegli anni “50”.
Un intervento di sana successione amministrativa è stato anche quello del Sindaco Pantaleone Sergi dell’ultima Amministrazione uscente, che ha voluto segnare l’accento sulle difficoltà ad affrontare temi di ripresa sulle opere pubbliche di una Legge quasi dimenticata.
Fra i presenti insigni anche il Sindaco Lullo Sergi, noto anche per essere stato tra i primi corrispondenti del quotidiano La Repubblica oltre che amministratore locale di Limbadi.
E mentre l’esordio dell’evento era stato affidato alla vicesindaca Graziella Blasi, che ha portato i saluti istituzionali accorati del Sindaco Nino Taverniti, tra gli altri ospiti non sono mancati delegati importanti, quali Salvatore Andria, figlio dell’allora Assessore Luigi, poi Walter Macino, figlio dell’allora Assessore Rodolfo. Tra gli assenti della Giunta dell’epoca l’Assessore Giuseppe Maruca.
La conviviale conclusione si è consumata con un aperitivo offerto dall’azienda locale RaSal, salumificio artigianale dei fratelli Rastellà.
Caterina Restuccia



