Villa S. G., Messina (FdI), “Crisi Idrica perenne e aumento del costo del servizio di raccolta rifiuti: tutto a carico dei cittadini”
Ago 08, 2026 - redazione
Ci sono due temi in particolare che dimostrano l’incapacità nella gestione delle problematiche ordinarie e della carente programmazione dell’Amministrazione Caminiti.
Ci riferiamo evidentemente alla continua carenza idrica in città che, indipendentemente dalle risposte dentro e fuori il consiglio comunale, continua ad essere oggetto di lamentele e di proteste dei cittadini, in diverse zone e quartieri, costretti, ove presenti, ad attivare gli impianti di accumulo per tutto il giorno ed a soffrire ugualmente la mancanza di acqua per diverse ore del giorno e della notte.
Le risposte sempre le stesse, dalla rete idrica vetusta, agli interventi di manutenzione, sempre fatti sulla rete senza necessità di pubblicizzare nulla sino ad interventi dell’ente gestore regionale che in realtà non modificano la grave situazione.
Ed allora a questo stato di emergenza che non ha mai cessato di esistere in questi 4 anni di gestione Caminiti, sia d’estate che d’inverno, FdI chiede che vi sia l’ assunzione di responsabilità anche da parte dell’ ente gestore regionale il quale deve comunicare alla città l’ammontare della risorsa idrica immessa in rete con la relativa capacità di adduzione o l’ eventuale riduzione della stessa collegata ad adempimenti e obblighi comunali eventualmente non rispettati dal punto di vista amministrativi e finanziario che determinano minori quantitativi d’acqua rispetto al fabbisogno Villese, tenuto conto che il pretesto del passato di una siccità a livello regionale non è oltremodo da tenere in considerazione in virtù di un inverno molto piovoso e favorevole alla ricostruzione della riserva idrica.
Alla stregua della problematica idrica quella della gestione dei rifiuti, con un piano economico finanziario approvato in consiglio comunale che prevede un notevole aumento dei costi spalmato in due annualità con un nuovo e ulteriore incremento della TARI a carico dei cittadini ed in modo particolare a danno delle attività produttive locali.
Ma com’è possibile tutto ciò? Il Sindaco Caminiti annuncia risultati importanti sulle percentuali di raccolta differenziata e tutto ciò non si tramuta in alcun risparmio nel costo del servizio, che addirittura aumenta? Non è ancora partita l’isola ecologica, la cui apertura doveva essere imminente all’avvio del nuovo servizio, ed il invece costo aumenta nonostante non siano state ancora sostenute le spese per le attrezzature a corredo dell’isola ecologica e per il progetto pilota che doveva partire nel 2025 dal quartiere Cannitello.
Ed allora perché non compensare le mancate spese per l’acquisto delle attrezzature previste nel 2025 al fine di scongiurare l’aumento della TARI anche nel 2026?
Questa nostra richiesta di chiarezza non piò rimanere inascoltata, visto che si cerca di tutelare la cittadinanza e le attività produttive locali che subiscono due aumenti TARI in due anni consecutivi e appare poco calzante il solito scarico di responsabilità dell’Amministrazione Caminiti che ha inteso addebitare alla Regione Calabria tali aumenti dietro l’incremento dei costi di conferimento in discarica, senza che lo stesso venga ridotto visto l’ aumento delle percentuali di differenziata annunciate in Città.
Pertanto è evidente che il sistema di gestione dei rifiuti, indipendentemente dai proclami del Sindaco Caminiti sta presentando evidenti falle, oltre all’ inconfutabile mancata apertura dell’isola ecologica e dei costi non ancora sostenuti che sono già stati addebitati nella tari 2025 e che anche quest’ anno vedono un incomprensibile aumento a danno delle attività produttive locali con la città che al tempo stesso sta soffrendo un sistema non ancora entrato a regime con diverse difficoltà e micro discariche presenti in città.
Se a tutto ciò si aggiunge il venir meno in diversi punti del territorio del decoro urbano, la carenza dei controlli da parte degli organi competenti, la mancata informatizzazione del sistema di raccolta, appaiono chiare ed evidenti le inadempienze politico-gestionali del Governo Caminiti in tali ambiti di servizi primari, perché ancora una volta a subire tale stato di cose sono i cittadini che rimangono inermi rispetto a tutto ciò con l’unica possibilità di protestare sui social evidenziando un cambiamento in negativo nella gestione del servizio idrico e nella raccolta dei rifiuti e di differenziazione degli stessi, a discapito del decoro urbano e della scarsa efficacia del servizio stesso.



