«Longo non si tocca»: Polistena fa quadrato per difendere l’Ortopedia e la sanità pubblica. La Calabria perbene si stringe intorno al comitato spontaneo per la tutela della salute
Ago 08, 2026 - redazione
«Longo non si tocca»: Polistena fa quadrato per difendere l’Ortopedia e la sanità pubblica.
Tantissima gente nella sede del Comitato spontaneo per la tutela della salute e per la difesa della sanità pubblica, dell’Ortopedia di Polistena e, soprattutto, del direttore di Approdo Luigi Longo, dopo l’avviso di garanzia da parte della Procura di Messina.
Sono intervenuti, in videoconferenza, l’ex assessore regionale alla Sanità e uno dei leader del PD calabrese, Carlo Guccione, e uno dei penalisti più importanti della Calabria, l’avvocato Guido Contestabile.
È intervenuto anche l’ex commissario dell’ASP, Santo Gioffrè, e, dalla Sardegna, dove era in vacanza per qualche giorno, il direttore sanitario dell’ospedale di Polistena e responsabile della Terapia intensiva, la dottoressa Francesca Liotta.
Presente anche il primario della Chirurgia e capo dipartimento, il dottor Anastasio Palmanova.
Numerose anche le altre presenze, a iniziare dall’ex sindaco di Gioia Tauro, che ha fatto gli onori di casa, e dal sindaco di Polistena, Michele Tripodi. Presenti, oltre a tanti cittadini, anche numerosi medici e paramedici.
Sulla vicenda dell’avviso di garanzia al direttore di Approdo, tutti hanno deciso di manifestare la propria solidarietà. Gli interventi sono stati unanimi nel definire questa vicenda, secondo gli interlocutori, uno scandalo incomprensibile riguardante la Procura di Messina.
Sul caso dell’ospedale di Polistena e sulle competenze relative alla vicenda è intervenuto in maniera particolarmente incisiva Carlo Guccione, insieme all’avvocato Contestabile.
Carlo Guccione è stato molto deciso:
«Abbiamo deciso, a livello nazionale, di sostenere il Comitato spontaneo, guidato da Marisa Valentisa, e sosterremo il direttore di Approdo, Luigi Longo, in questa battaglia, che è una battaglia di civiltà.
Non è pensabile che ci possano essere cittadini e giornalisti che difendono la sanità pubblica e che vengano, come dire, messi o tentati di essere messi sotto scacco da una parte della magistratura. In questo caso fa rumore, perché a fare tutto ciò è la Procura di Messina.
È una vicenda veramente assurda, sulla quale bisogna fare chiarezza. Come Partito Democratico siamo pronti anche a coinvolgere il ministro della Giustizia, con interrogazioni parlamentari e con azioni mirate».
L’avvocato Guido Contestabile è stato molto chiaro e ha espresso grande sostegno al direttore di Approdo, Luigi Longo, in una vicenda che, dal punto di vista giuridico, è stata definita veramente assurda.
È impensabile che una Procura di Messina, che non ha alcuna competenza sulla sanità di Polistena, possa chiedere informazioni o acquisire atti per chiedere chiarimenti al direttore di Approdo sulla vicenda che riguarda l’Ortopedia di Polistena.
«Come avvocati, noi saremo al fianco dell’ospedale e saremo al fianco di Luigi Longo, che è una persona perbene e, come tale, non merita di essere messa in tutte queste situazioni, che veramente lasciano l’amaro in bocca.
Quante persone perbene, e quante persone che hanno a cuore la salute dei cittadini e soprattutto dei più deboli, devono trovarsi ad affrontare situazioni di questo tipo?»
La stessa vicenda riguarda, da questo punto di vista, anche le Camere penali, che sono sul piede di guerra e chiedono di affrontare la questione in maniera serena e insieme. Marisa Valensise e’ un attacco al Comitato, è un attacco al direttore Longo e, come Comitato, ci dobbiamo difendere. Da questo punto di vista non è pensabile che difendere i più deboli, difendere le persone che hanno maggiori difficoltà, possa comportare una situazione di questo tipo.
Le ragioni sono chiarissime. Su questa vicenda bisogna fare chiarezza e lo facciamo noi stessi.
Abbiamo difeso l’Ortopedia di Polistena e, nel momento in cui tutto stava precipitando, con il nostro intervento abbiamo fatto sì che l’Ortopedia di Polistena non diventasse una struttura ambulatoriale.
L’arrivo del primario facente funzione, Zavettieri, e il ritorno del dottor Felice Bugge’, che era stato mandato via, hanno consentito il ripristino dell’Ortopedia.
Oggi ci sono ben dieci ortopedici, mentre negli ultimi periodi non ce ne sono mai stati così tanti. Questo è il successo di una scelta forte: evitare che l’Ortopedia di Polistena potesse diventare una specie di ambulatorio.
Dopo l’uscita di scena del dottor Laganà e la gestione ad interim del facente funzione Pugliese, che poi ha deciso di lasciare l’ospedale pubblico per andare nel privato, la struttura era stata messa in grande difficoltà.
L’Ortopedia polistenese è stata rilanciata grazie al lavoro sinergico del Comitato spontaneo e della dottoressa Berardi, nuova direttrice generale dell’Azienda sanitaria, che non ha consentito che il disegno di chiudere l’Ortopedia andasse avanti.
Oggi l’Ortopedia di Polistena può contare su dieci ortopedici ed è un successo rispetto ai periodi bui che, con il pensionamento del dottor Laganà e con le dimissioni della facente funzione Pugliese, avevano portato la situazione al disastro.



