Il talento di Aurora Foti conquista pubblico e orchestra al Festival Mogol–Battisti 2026
Ago 08, 2026 - redazione
Di Fameli Foti Rosa
Il Festival Mogol–Battisti 2026 si è svolto dal 4 al 6 agosto presso l’Arena di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, consolidando il proprio ruolo di appuntamento di riferimento dedicato alla canzone d’autore italiana. Giunto alla quinta edizione, l’evento è stato ideato dal patron Gregorio Fiscina, figura ricordata con rispetto come fondatore del festival, e organizzato dall’Associazione Paese Mio di Buccino con il supporto del CET di Mogol. La conduzione è stata affidata a Maurizio Casagrande ed Enza Ruggiero, mentre la direzione artistica ha visto il contributo del Centro Europeo di Toscolano. La giuria della serata finale, presieduta da Giulio Mogol in collegamento da casa, era composta da professionisti del settore quali Giuseppe Barbera, Alfonsina Novellino, Valeria Saggese, Gianmarco Carroccia, Andrea Coppola, Silvio Pacicca, Vincenzo Russolillo e Gianni Sciarrillo. La manifestazione ha ospitato le esibizioni di Gianmarco Carroccia e Giuseppe “Gioni” Barbera, interpreti riconosciuti del repertorio Mogol–Battisti, mentre venticinque giovani artisti selezionati hanno presentato brani storici e inediti accompagnati dall’orchestra diretta dal maestro Gerardo Paesano. Tra le partecipazioni di rilievo si segnala quella di Aurora Foti, che nella serata del 4 agosto ha proposto il proprio inedito Sfigato, eseguito con il sostegno di oltre quaranta orchestrali (dal vivo) del Conservatorio di Avellino diretti dal maestro Gerardo Paesano. Il brano, già vincitore delle esibizioni live di Milano promosse dalla Fondazione Estro Musicale nel 2024 e successivamente valorizzato attraverso il videoclip girato a Palmi(Rc), campagne social e distribuzione digitale nel biennio 2025–2026, ha confermato la capacità dell’artista di comunicare con immediatezza e autenticità. La giuria della prima serata ha attribuito ad Aurora un punteggio altissimo che le ha segnato il biglietto di via per la finalissima. Mentre orchestra e direttore hanno espresso apprezzamento con applausi e complimenti a scena aperta, riconoscendo una interpretazione tecnicamente solida e una presenza artistica matura. La Calabria è stata rappresentata da due giovani studentesse del Conservatorio Cilea, compagne del corso jazz: Aurora Foti, ammessa alla finalissima, e una seconda allieva che ha partecipato alle selezioni sino al 4 agosto, Francesca Presto, contribuendo comunque a testimoniare la qualità della formazione musicale regionale. Per la finalissima del 6 agosto era noto che la giuria sarebbe stata rinnovata, ma la mancata presenza di Mogol, atteso da pubblico e concorrenti e impossibilitato a partecipare per motivi personali, ha generato una diffusa sensazione di rammarico. Le valutazioni della nuova giuria hanno suscitato un lieve stupore, con riconoscimenti attribuiti anche a esibizioni caratterizzate da alcune incertezze, mentre numerosi spettatori hanno continuato a evidenziare la qualità del brano presentato da Aurora e il riscontro ottenuto. La serata del 5 agosto ha visto inoltre la partecipazione del super ospite Gianmarco Carroccia, artista particolarmente legato al repertorio Mogol–Battisti e attualmente protagonista di un significativo successo nazionale. Aurora Foti ha rappresentato la Calabria con determinazione, professionalità e continuità di impegno, qualità che caratterizzano il suo percorso accademico e artistico. L’artista ha ottenuto attenzione, stima professionale e un riconoscimento concreto da parte dell’orchestra, del maestro e del pubblico. La sua partecipazione al Festival Mogol–Battisti si conferma una vetrina di rilievo e un potenziale trampolino di lancio nazionale e internazionale, evidenziando una giovane interprete in grado di proseguire il proprio percorso con credibilità e prospettiva.



