Il Consiglio Comunale agostano di Taurianova è stato… una “bagarre” tra Palazzetto, semafori e riscossione tributi. E meno male che era un solo punto!

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Un solo punto da votare nel Consiglio Comunale agostano, quel punto rimandato nell’ultima seduta di qualche giorno fa. Si tratta della “Salvaguardia degli equilibri e assestamento generale di bilancio- Esercizio 2026”. Ma è sulla discussione nei “preliminari” che si gioca la partita principale anche se il documento da approvare è di estrema importanza per la questione contabile carente del Comune che sta affrontando, come molte volte affermato dalla nuova maggioranza, di aver trovato un Comune disastrato economicamente. Rompe il ghiaccio il consigliere dem Raffaele Loprete (che insieme al consigliere Massimo Grimaldi sono gli unici tra i banchi dell’opposizione), che punta il dito contro l’Amministrazione Comunale, affermando che tra un prima e dopo le elezioni, “non c’è un’Amministrazione Comunale”. Menzionando poi alcune anomalie rimaste tali, tra cui l’annosa questione del semaforo sulla Via Francesco Sofia Alessio ancora guasto da quasi sei mesi. Poi di seguito parte dell’illuminazione sul Viale Ricci e sulla “seconda circonvallazione” e qualche zona del centro della città. E poi il verde pubblico, ma quello che si nota per tutto il Consiglio Comunale è quando Loprete parla, il sindaco Romeo non lo degna di uno sguardo, stile comare al supermercato che non dà retta alla sua vicina perché in cattivi rapporti.

Ed ancora sulle anomale del “prima e dopo” anche la carenza dell’acqua in diverse zone, sulla segnaletica delle rotatorie presenti nel cantiere di Viale Ricci. Loprete parla di “una storia inventata” sul tavolo tecnico in merito al palazzetto dello sport e ancora, l’affondo finale sull’estate taurianovese e che tranne le due manifestazioni come l’Infiorata e Madonnari, il paese era deserto, compresa la solidarietà agli operatori commerciali dello “street food” che “hanno venduto al massimo dieci panini”. Nei fatti Loprete afferma che fino ad ora si tratta di “un vero e proprio fallimento”. Si nota anche che Loprete viene spesso redarguito dalla presidenza del consiglio, a volte facendolo passare per un disturbatore seriale, occorre su questo punto provare a cercare un punto di accordo sugli equilibri istituzionali dei ruoli, e tutto sarebbe più facile e soprattutto comprensibile da parte di chi segue il Consiglio Comunale. Il consigliere di maggioranza Gallo prendendo la parola e oltre al “tu hai finito” diverse volte al consigliere Loprete (che continua a parlare anche con questo caldo), e francamente non si comprende nulla, in un irrispettoso “spettacolo”.

Gallo non placa gli animi, ma rilancia parlando di “pochi” che si riuniscono e dell’opposizione “ne è rimasto ben poco”, e che “io il paese lo vivo da sempre”, a differenza di chi critica (ergo, l’opposizione, tutta). Gallo fa anche un’affermazione forte sulla carenza idrica, “problemi gravi in questo momento non ne abbiamo” (sic!). E per la serie, “benzina sul fuoco” di Gallo, “non ricordo nulla di quello che ha fatto Loprete da assessore”.

La parola è a questo punto dell’”esordiente” assessore Fausto Siclari (che a mo’ di sindaco facente funzioni), risponde ai quesiti del consigliere Loprete. Sul semaforo ci sono motivi di natura tecnica perché le schede per i semafori non si trovano sul mercato in quanto si tratta di un impianto obsoleto e la spesa per rifare l’impianto è di circa 25 mila euro e che si sta lavorando per una rotatoria potrebbe dare una soluzione anche urbana, “se le dimensioni lo consentono”, altrimenti occorre reperire 25 mila euro, “ma in questo momento è una somma non è consentita nel bilancio comunale”. Sui disagi della segnaletica sul Viale Ricci, Siclari taglia corto, “si tratta di un cantiere”. Siclari rivendica il lavoro fatto sulla pulizia delle erbe infestanti e che “sono rimaste solo due zone”, accettando la sfida di Loprete per fare un giro nel paese. E che il paese “è stato pulito anche in zone che non venivano bonificate da anni, comprese due discariche abusive con diverse tonnellate di rifiuti”. Sulle linee taurensi, “Loprete arriva in ritardo e che quando le ferrovie dicono che abbiamo finito i fondi, noi alziamo le mani, ma andrò a Catanzaro per chiedere se si può intervenire come Amministrazione Comunale”. Sul palazzetto dello sport Siclari, viene interrotto più volte perché non può parlare, ma poi parla e… interruzione… “per il palazzetto dello sport noi abbiamo avuto … interruzione… “…quattro interlocuzioni con la Citta Metropolitana, ebbene dovete sapere la Metrocity ha stanziato 130 mila euro per completare la pavimentazione e poi, la notizia, con questi 130 mila euro non si completerà il palazzetto dello sport”. Cala il silenzio in aule. E il motivo? “L’impianto di illuminazione non è conforme con le gare ufficiali e per questo nuovo intervento la spesa si aggirerebbe sui 400 mila euro”. Ciao ciao… Palazzetto dello Sport… ciao ciao. Perché nei fatti Siclari spiega che durante l’interlocuzione si è arrivati in sintesi così, “noi non abbiamo soldi per ora”, ovvero la Metrocity, “però potete anticiparli voi e completarlo”. Siclari senza giri di parole afferma che in questo momento non è possibile impegnare queste somme da parte del Comune. Sull’esclusione dei finanziamenti per il bando “Sport e Periferie”, Siclari rivendica, dopo le molteplici interruzioni ed una bagarre infinita che loro hanno partecipato con quello che hanno trovato ovvero un progetto preliminare!… interruzioni… E che… interruzioni…” … interruzione… si alzano tutti dalle sedie ed escono, ma poi rientrano tranne Gallo che viene richiamato da Siclari “a lei devo rispondere che mi ha interrogato” … “noi non siamo stati bocciati, ma non siamo stati finanziati che è ben diverso. “se ci fosse stato un progetto esecutivo, avremmo guadagnato 7 punti. Possibile che un’Amministrazione Comunale, quella precedente, possibile non abbia prodotto un progetto esecutivo?”. E comunque Fausto Siclari da vero “sindaco ff” di Romeo, spazia su tutto, anche sull’estate taurianovese, “la spesa prevista per tutte le manifestazioni era di 30 mila a fronte di 250 mila euro degli altri anni, ma non solo, 22 mila euro sono stati bruciati., Ma noi abbiamo racimolato 45 mila euro per le scuole che versavano in un degrado assoluto”. Viene data la parola al consigliere Grimaldi …interruzioni (Loprete)… e l’ex assessore rimarca la questione che “se c’ero io come assessore avrei fatto delle variazioni di bilancio”. Poi sottolinea l’aiuto alle due associazioni come Pro Loco e Amici del Palco, che sono stati trattati economicamente uguali “e poi ho preso degli sputi in faccia”. Grimaldi denuncia la violenza social perché “non posso permettermi di criticare un componente della maggioranza, vengo sempre insultato”, denunciando nei fatti un clima d’odio. Poi sull’estate taurianovese “sono arrivate delle foto dello street food, purtroppo, ovvero di una desolazione, forse perché organizzato male”, nei fatti affermando che quest’anno non c’è nulla e che la città la sera è vuota, parlando nei fatti che fino ad ora l’estate taurianovese è stato un fallimento, ma “l’estate è ancora lunga”. Silenzio, parla il sindaco Domenico Romeo e… e… a mo’ di Papa Mimmo III invita alla “cultura da costruire” invitando alla calma, alla pacificazione e “che noi rispondiamo a qualsiasi cosa e che il regolamento dev’essere rispettato da tutti”, conclude invitando all’equilibrio, e se ci fosse stato un “vogliamoci bene”, non sarebbe guastato. È finita? No perché parla il consigliere Di (J) Giorgio indirettamente chiamato in causa dall’opposizione sul fallimento fino ad ora dell’estate a Taurianova, accusa Grimaldi sull’aver fatto “il Capodanno il giorno prima perché in quello dopo c’era nel suo locale” e che tra “gli Amici del Palco e la Pro Loco negli ultimi anni non c’è stata una parità di trattamento e poi a Loprete con un consiglio tra il sacerdotale e lo psicologo di eventi, consiglia a Loprete “periodo di riposo perché troppo stressato”. Finiti i preliminari e nel riprendere la parola il Consigliere Loprete dichiara che se nei prossimi consigli comunali gli verrà impedito di rispondere, si alzerà e darà comunicazione alla Prefettura della “mancanza di agibilità democratica” e che lui non ha offeso mai nessuno. E poi, ancora bagarre, tra Loprete e il presidente del Consiglio Comunale Romeo (Jr), alla fine Loprete dichiara l’astensione al primo punto dell’Ordine del Giorno. Si passa al punto principale per il quale è stato convocato il Consiglio Comunale, ovvero la “Salvaguardia degli equilibri e assestamento generale di bilancio- Esercizio 2026”, prende la parola il sindaco Romeo che in veste di “palleggiatore” dà la parola al ragioniere per relazionare. Vengono elencati dei punti che non sono molto forieri per l’Ente sia per debiti che per entrate, nonché la mancanza di liquidità e quindi il ricorso alle anticipazioni di tesoreria. Non stiamo molto bene di salute, economicamente parlando! Nei fatti si richiede ogni azione a mettere in campo la gestione degli incassi dei tributi perché la riscossione è molto carente. Loprete prende la parola che il dato critico è che il fondo casso “è in profondo rosso”, come saldo negativo di oltre 900 mila euro, chiedendo al Sindaco come si intende intervenire in merito anche alla riscossione dei tributi che è molto carente. Chiude nei fatti i lavori il sindaco Romeo che rispondendo all’intervento del Loprete, “noto queste frecciatine maldestre, evitiamole. Noi abbiamo avuto un’interlocuzione interna con i responsabili e intendiamo programmare un’azione seria ma non repressiva nei confronti dei cittadini, ricostruendo anche l’anagrafe tributaria che ha ancora ha delle lacune. E ricostruire un ufficio e che per noi la campagna elettorale è finita e noi dobbiamo dare dei risultati ai cittadini e che in due mesi dalla fine della campagna elettorale non bisogna aspettarsi dei miracoli” … interruzione… “…non mi fai parlare…”, rivolgendosi a Loprete… “…interverremo sui tributi e qui a breve andremo avanti con questa azione politica”. Fine dell’intervento, si vota, passa il punto, finisce il Consiglio Comunale e… tutti al mare!

PS. Una piccola considerazione, va bene tutto, ma nessuno si è chiesto (parlo della minoranza, ma anche della maggioranza), al di là della segnaletica sul “cantiere” di Viale Ricci, come mai da oltre due mesi i lavori sono fermi? Appunto, come mai? (GiLar)