118, Pd Calabria: “La protesta degli operatori conferma che la sanità è in tilt. Governo e Regione affrontino subito le criticità”

banner pasticceria taverna

“Non può finire nell’ombra la protesta degli operatori del 118 davanti alla Prefettura di Catanzaro, avvenuta proprio in concomitanza con l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del nuovo Programma operativo della sanità calabrese per il triennio 2026-2028. È l’ennesima denuncia del personale della sanità, che attesta una crisi gravissima del settore, purtroppo negata dai governi nazionale e regionale”. È quanto in una nota afferma il Pd Calabria. “Ancora una volta – prosegue la nota – le organizzazioni sindacali hanno esposto la situazione drammatica del 118, segnata da carenze impressionanti di personale, dall’inadeguatezza dei mezzi, dalle criticità di Azienda Zero e dall’imperdonabile revoca dell’indennità di pronto soccorso”. “Le immagini di questa protesta – dichiara il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria – confermano che i problemi non sono stati risolti. Non basta approvare programmi o annunciare riforme, se il personale continua a lavorare in condizioni proibitive”. “Il governo e la Regione aprano subito un confronto con i rappresentanti dei lavoratori e – evidenzia la nota dei dem – diano risposte concrete sulle assunzioni, sul rinnovo del parco mezzi, sulla tutela economica del personale e sull’organizzazione del 118. L’emergenza-urgenza è il primo presidio di tutela della vita umana, per cui non può sprofondare in una condizione di precarietà permanente”. “Continueremo a sostenere le ragioni degli operatori sanitari e a vigilare affinché gli impegni assunti non rimangano sulla carta. La Calabria ha bisogno di una sanità pubblica forte, fondata sul rispetto dei lavoratori e – conclude la nota dei dem calabresi – sul diritto dei cittadini a ricevere cure tempestive e di qualità”.