Gestori dei punti vendita Esso aderenti CLAAI Calabria in stato di agitazione: nel mirino la Dilella Invest: “Serve un confronto immediato”

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CLAAI Calabria – Settore Energia annuncia lo stato di agitazione dei gestori e commissionari della rete Dilella Invest S.p.A. a marchio Esso.

Al centro della protesta la chiusura del punto vendita di Villa San Giovanni (RC) e i ritardi nei rimborsi delle transazioni effettuate con carte petrolifere. Schiavello: «La situazione è diventata insostenibile»

È stato proclamato lo stato di agitazione dei Gestori e Commissionari aderenti a CLAAI – Settore Energia nei confronti di Dilella Invest S.p.A., società che gestisce una rete di punti vendita a marchio Esso.

A far scattare la protesta sono, in particolare, i gravi fatti verificatisi presso il punto vendita di Villa San Giovanni (RC) e la decisione di procedere alla chiusura dell’impianto, che la rappresentanza dei gestori definisce unilaterale e priva di adeguate interlocuzioni con il gestore interessato.

Secondo CLAAI, una situazione di questo tipo rischia di compromettere i rapporti tra la proprietà della rete e gli operatori che quotidianamente assicurano il funzionamento dei punti vendita.

«Non sono accettabili comportamenti o decisioni che vadano oltre quelli che devono essere i normali e civili rapporti tra proprietà, gestori e commissionari – dichiara Ferruccio Schiavello, Coordinatore Regionale CLAAI – Settore Energia –. I rapporti commerciali devono essere fondati sulla correttezza, sul rispetto reciproco, sulla trasparenza e sulla leale collaborazione. Non possiamo accettare che decisioni unilaterali producano conseguenze così pesanti sulla vita economica e professionale di chi gestisce un punto vendita».

La richiesta: riaprire il punto vendita e convocare un incontro in Calabria
La CLAAI chiede alla Dilella Invest S.p.A. l’immediata riapertura del punto vendita di Villa San Giovanni, nonché la convocazione urgente di un incontro in Calabria con i vertici della società.

«Chiediamo alla Dilella Invest di intervenire immediatamente e di riaprire il punto vendita di Villa San Giovanni – afferma Schiavello –. La chiusura sta producendo danni economici e di immagine al gestore e non può essere considerata una questione di secondaria importanza. È necessario che i vertici della società vengano in Calabria e si confrontino direttamente con noi per chiarire quanto accaduto e trovare una soluzione».

Per la rappresentanza dei gestori, la vicenda di Villa San Giovanni rappresenterebbe inoltre il sintomo di una situazione più generale che richiede un confronto complessivo sulle relazioni tra la società e la rete dei gestori e commissionari.

Ritardi nei pagamenti delle carte petrolifere: «A rischio la tenuta finanziaria dei gestori»

Ad aggravare il quadro, secondo quanto denunciato dalla CLAAI – Settore Energia, vi sarebbero anche ritardi nei rimborsi ai gestori dei crediti derivanti dalle transazioni effettuate attraverso le carte petrolifere.
Si tratta di somme che i gestori devono ricevere a fronte di carburante già erogato, ma che, secondo la categoria, vengono rimborsate con ritardi tali da creare forti tensioni sulla liquidità e sulla capacità finanziaria delle imprese.

«Questo è un altro problema che non possiamo più ignorare – sottolinea Schiavello –. I gestori non possono continuare a finanziare di fatto il sistema anticipando risorse proprie e aspettando tempi sempre più lunghi per vedersi riconosciuti crediti derivanti da transazioni già effettuate. Per un’impresa che deve sostenere costi per carburanti, personale, energia, manutenzioni, imposte e tutti gli altri oneri di gestione, il ritardo nei rimborsi può trasformarsi rapidamente in un problema di liquidità».
«La tenuta economico-finanziaria dei gestori è ormai messa seriamente sotto pressione e non possiamo più sostenere situazioni di questo tipo – prosegue il Coordinatore Regionale CLAAI –. Chiediamo quindi che anche questo tema venga affrontato immediatamente nell’ambito del confronto con la Dilella Invest».
«Se non ci saranno risposte, lo stato di agitazione potrà trasformarsi in sciopero»

La CLAAI precisa che la proclamazione dello stato di agitazione rappresenta una richiesta formale di apertura immediata del confronto, ma avverte che, in assenza di risposte concrete, la protesta potrebbe assumere forme più incisive.

«Non vogliamo lo scontro, vogliamo il confronto – conclude Schiavello –. Ma il confronto deve essere reale e deve portare a risposte concrete. Se non arriveranno segnali immediati sulla riapertura del punto vendita di Villa San Giovanni, sull’incontro con i vertici della Dilella Invest e sulla questione dei ritardi nei rimborsi delle carte petrolifere, saremo costretti a valutare la trasformazione dello stato di agitazione in una vera e propria azione di sciopero».

Una decisione che, secondo la CLAAI, potrebbe avere ripercussioni sull’intera rete dei punti vendita Dilella Invest S.p.A. a marchio Esso.

«La nostra priorità rimane quella di tutelare i gestori e commissionari e garantire la continuità delle attività, ma non possiamo chiedere agli operatori di continuare a lavorare in condizioni che mettono a rischio la loro stessa sostenibilità economica – conclude Schiavello –. Ci aspettiamo quindi una convocazione urgente e un’assunzione di responsabilità da parte dei vertici della società».

Ferruccio Schiavello – Presidente CLAAI Energia Calabria.
Rosario Antipasqua – Segretario CLAAI Energia Calabria