VILLA SAN GIOVANNI: PEF E TARI: PRIMA IL SILENZIO IN CONSIGLIO, POI LE SPIEGAZIONI ALLA STAMPA. COSÌ NON SI RISPETTANO LE ISTITUZIONI
Ago 02, 2026 - redazione
VILLA SAN GIOVANNI: PEF E TARI: PRIMA IL SILENZIO IN CONSIGLIO, POI LE SPIEGAZIONI ALLA STAMPA. COSÌ NON SI RISPETTANO LE ISTITUZIONI
Prendiamo atto che, all’indomani del Consiglio comunale, la maggioranza abbia scelto di spiegare ai cittadini, attraverso un comunicato stampa, le ragioni dell’approvazione del Piano Economico Finanziario 2026-2029 e delle nuove tariffe TARI.
Peccato che quelle stesse spiegazioni non siano state fornite nelle sedi istituzionali, cioè in Commissione Bilancio e nel Consiglio comunale.
In Commissione, a causa dell’assenza del Responsabile del Settore competente, sono rimaste senza risposta numerose richieste di chiarimento sul PEF. Per questo motivo, come Presidente della Commissione Bilancio, ho formalizzato tutti i quesiti con una PEC indirizzata ai Responsabili competenti.
Il riscontro è arrivato solo la mattina del Consiglio comunale, a poche ore dalla seduta, ed ha riguardato esclusivamente alcuni aspetti delle tariffe e la trasmissione della documentazione di validazione ARRICAL.
Su tutte le domande fondamentali riguardanti il Piano Economico Finanziario non è arrivata alcuna risposta, né prima né durante il Consiglio comunale.
Avevamo chiesto chiarimenti sul confronto con il precedente PEF, sull’incidenza economica del nuovo affidamento del servizio, sulla qualità effettiva delle prestazioni, sui ricavi derivanti dalla raccolta differenziata, sul Centro Comunale di Raccolta e sugli effetti economici complessivi del Piano.
Domande rimaste senza risposta.
Oggi, invece, scopriamo dalla stampa che tutto sarebbe riconducibile all’aumento dei costi di conferimento deciso da ARRICAL e che il servizio avrebbe registrato un deciso cambio di passo.
Nessuno mette in discussione che i costi regionali di trattamento siano aumentati.
Ma ridurre un Piano Economico Finanziario da quasi quattro milioni di euro ad un semplice aumento dei costi di conferimento significa raccontare soltanto una parte della verità.
Gli atti ufficiali dicono molto di più.
La determinazione di validazione di ARRICAL certifica che il costo complessivo del PEF 2026 ammonta a € 3.896.948,99.
Per effetto del limite alla crescita tariffaria previsto dalla regolazione ARERA, nel 2026 vengono però riconosciute entrate tariffarie per € 3.505.489,41.
La differenza, pari a € 391.459,58, non viene cancellata.
Viene semplicemente rinviata al 2027.
E la stessa determinazione certifica inoltre che ulteriori € 68.919,55 saranno recuperati nel 2028.
Questo significa che una parte rilevante del costo del servizio non viene risolta, ma soltanto spostata negli anni successivi.Di questo, però, nel comunicato della maggioranza non c’è traccia.
Così come non c’è alcun riferimento alle domande che abbiamo posto e che sono rimaste prive di risposta.
La maggioranza afferma inoltre che nei mesi di giugno e luglio la raccolta differenziata avrebbe superato il 70% e che il nuovo servizio avrebbe determinato un deciso miglioramento della qualità.
Se è davvero così, allora la domanda è inevitabile:
qual è il beneficio economico prodotto da questo risultato?
Quanto valgono economicamente i materiali recuperati?
Quanto incidono quei ricavi sul Piano Economico Finanziario?
Quanto di quel beneficio ritorna concretamente nelle bollette dei cittadini?
Sono domande semplici.
Sono domande tecniche.
Sono domande formulate in Commissione Bilancio, ribadite con una PEC e riproposte durante il Consiglio comunale.
Eppure, nessuno ha ritenuto di rispondere.
Anche sul fronte delle tariffe la realtà è diversa da quella raccontata.
Gli stessi uffici comunali hanno certificato aumenti significativi sia per le famiglie sia per numerose attività economiche.
Non sono valutazioni dell’opposizione.
Sono dati ufficiali dell’Amministrazione.
La differenza tra chi governa e chi svolge il ruolo di opposizione dovrebbe essere una sola.
L’opposizione ha il dovere di porre domande.
La maggioranza ha il dovere di fornire risposte.
Noi non abbiamo contestato il Piano per principio.
Abbiamo chiesto di comprenderlo.
Abbiamo chiesto dati.
Abbiamo chiesto confronti.
Abbiamo chiesto spiegazioni.
Non le abbiamo ottenute.
Ed è francamente singolare che ciò che non si è voluto spiegare nelle sedi istituzionali venga oggi raccontato attraverso una nota stampa.
Le Commissioni e il Consiglio comunale non possono essere ridotti a un semplice passaggio formale da superare per poi spiegare tutto ai giornali.
Le istituzioni meritano rispetto.
I consiglieri comunali meritano rispetto.
E soprattutto meritano rispetto i cittadini, che hanno il diritto di sapere come vengono determinati i costi che saranno chiamati a pagare.
La trasparenza non consiste nel pubblicare un comunicato dopo il voto.
La trasparenza consiste nel mettere gli atti a disposizione nei tempi dovuti, rispondere alle domande formulate dai consiglieri e consentire al Consiglio comunale di deliberare con piena consapevolezza.
Su questo, purtroppo, la maggioranza ha scelto ancora una volta la strada della propaganda invece di quella del confronto istituzionale.
Per noi la politica non è raccontare le decisioni dopo averle approvate. È avere il coraggio di spiegarle, documentarle e sostenerle davanti al Consiglio comunale, prima del voto. È lì che si misura il rispetto delle istituzioni. È lì che si misura la credibilità di un’Amministrazione.
Villa San Giovanni 01/08/2026
Daniele Siclari
Presidente Commissione Bilancio
Consigliere Comunale – Forza



