Il Concorso dei Madonnari di Taurianova “Datemi un gessetto e vi solleverò un paese”. Un esempio di cittadinanza attiva

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di Antonino Napoli

È il naturale adattamento della celebre intuizione di Archimede: «Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo». E mai come in questi giorni questa frase descrive ciò che sta accadendo a Taurianova.
Un gruppo di amici, Gli Amici del Palco, ha avuto un’intuizione, tanto semplice quanto straordinaria, di organizzare un Concorso Internazionale dei Madonnari. Non si tratta soltanto di un evento artistico, ma della dimostrazione concreta che l’impegno civico, quando nasce dalla passione e dalla condivisione, può contribuire a cambiare il volto di una comunità.
Fu Alexis de Tocqueville, ne “La democrazia in America”, a cogliere con straordinaria lucidità il valore delle libere associazioni. Egli osservava che, quando i cittadini si uniscono spontaneamente per perseguire un obiettivo di interesse generale, non realizzano soltanto un progetto ma imparano a prendersi cura della cosa pubblica, rafforzano il senso di appartenenza e rendono più solida la democrazia. Le associazioni, scriveva, sono le vere scuole della libertà, perché insegnano che il bene comune nasce dalla responsabilità condivisa e non dall’attesa passiva dell’intervento dello Stato.
La nostra Costituzione ha fatto propria questa visione. L’art. 118, quarto comma, sancisce infatti che: «Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà».
Non è una disposizione di stile ma una vera e propria idea di società in cui la crescita di una comunità non è affidata esclusivamente alle istituzioni, ma anche ai cittadini che scelgono di mettersi al servizio del bene comune, proponendo idee, costruendo progetti e trasformandoli in realtà.
La sussidiarietà non è sostituirsi alla pubblica amministrazione, ma collaborare con essa in un rapporto di fiducia reciproca, affinché le migliori energie della società civile possano esprimersi. È la dimostrazione che un’associazione può diventare un autentico laboratorio di cittadinanza attiva.
Il Concorso dei Madonnari, il Sud Agrifest, l’Infiorata e tante altre iniziative taurianovesi dimostrano che tutto questo non è un’utopia. È il risultato dell’impegno di donne e uomini che hanno deciso di dedicare tempo, competenze ed entusiasmo alla propria città. Hanno scelto di non limitarsi a chiedere cosa il proprio paese potesse fare per loro, ma di domandarsi cosa essi stessi potessero fare per il proprio paese.
Le grandi trasformazioni, in fondo, non nascono sempre da grandi mezzi. Talvolta basta un gessetto, un’idea e la volontà di condividerla.
Per questo, da cittadino di Taurianova, desidero rivolgere un sincero grazie agli Amici del Palco e a tutte le associazioni che, in ogni loro iniziativa, dimostrano come la cittadinanza attiva possa essere il motore più autentico dello sviluppo di una comunità. Il futuro delle città non appartiene soltanto alle istituzioni, ma soprattutto ai cittadini che scelgono di associarsi per trasformare un’idea in un bene comune.