Diga dell’Esaro, O.Greco: “Non possiamo più accettare questo scempio. La politica dia risposte concrete”

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La diga dell’Esaro non può continuare a rappresentare il simbolo delle occasioni perdute della Calabria. È questo il messaggio lanciato dal consigliere regionale Orlandino Greco, che nelle scorse ore ha effettuato un sopralluogo presso l’infrastruttura, documentando con un video lo stato dei luoghi e denunciando una situazione che definisce «non più tollerabile». La diga dell’Alto Esaro è infatti da decenni un’incompiuta strategica per il territorio calabrese.

«La politica – afferma Greco – deve dare segnali chiari e concreti per porre fine a questo scempio naturalistico. Non possiamo più limitarci agli annunci: servono interventi, responsabilità e una precisa volontà istituzionale».

Nel corso del sopralluogo, il consigliere regionale richiama l’attenzione sul valore strategico che la diga potrebbe rappresentare per l’intera Calabria. Una infrastruttura capace di garantire sicurezza idrica, sostenere il comparto agricolo, offrire nuove prospettive di sviluppo e contribuire alla tutela del territorio, ma che continua invece a rimanere bloccata da ritardi e inerzie.

«Mi ci metto, come sempre, per primo – sottolinea Greco – perché la politica ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità. Noi ci batteremo con forza affinché la diga dell’Esaro diventi finalmente efficiente e possa rappresentare una risorsa concreta per le comunità, anziché l’ennesimo simbolo dell’abbandono».

Per Greco il tempo delle promesse è ormai finito. Serve un’azione condivisa tra istituzioni nazionali, regionali e locali per completare un’opera considerata fondamentale per il futuro della Calabria, trasformando una delle più grandi incompiute del Mezzogiorno in un motore di sviluppo, tutela ambientale e crescita economica.