Visita di Mons. Cesare Di Pietro al Centro Neurolesi e all’Ospedale di Locri

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Nel corso della mattinata odierna, Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace,
ha visitato il Centro Neurolesi e successivamente l’Ospedale di Locri, proseguendo il suo percorso
di conoscenza del territorio e delle realtà che quotidianamente si prendono cura delle persone più
fragili. Questa nuova tappa conferma la scelta del Vescovo di dare priorità all’incontro diretto con
chi vive situazioni di sofferenza, in continuità con la visita alla Caritas Diocesana avvenuta ieri.
Accompagnato dal cancelliere diocesano don Lorenzo Santoro e da Domenico Franco, diacono e
responsabile della Pastorale Diocesana della Salute, Mons. Di Pietro ha incontrato presso il Centro
Neurolesi, la dott.ssa Maddalena Berardi, Direttore Amministrativo dell’ASP di Reggio Calabria,
il dott. Antonio Macrì, nuovo Direttore del Distretto Sanitario Jonico, il dott. Claudio De Luca,
referente della struttura, la dott.ssa Santina Bruno, e i rappresentanti dell’Unitalsi, insieme agli
operatori e ai volontari della Sottosezione di Locri guidata da Francesca Hyerace.
Il Vescovo ha portato il suo saluto agli ospiti del Centro, incoraggiandoli con parole di speranza. Nel
dialogo con la dott.ssa Berardi, è emersa la complessità del lavoro sanitario in un territorio che,
soprattutto d’estate, vede crescere le richieste di assistenza.
Mons. Di Pietro ha ricordato che: «La sofferenza umana è luogo vivo della presenza di Cristo.
Qui si entra nel cuore della carità, dove Cristo è presente vivo e vero. Il servizio ai fratelli
richiede competenza, ma soprattutto cuore e capacità di comunione.»
Rievocando don Lorenzo Milani, ha invitato a “abbattere i muri e allungare i ponti della
comunione”, sottolineando l’urgenza di rispondere ai bisogni dei più fragili: «Se non ora, quando?
Se non qui, dove?»
La visita si è conclusa con la benedizione agli ospiti e al personale, segno di gratitudine per il loro
servizio quotidiano.
Successivamente all’Ospedale di Locri, Mons. Di Pietro è stato accolto dalla dott.ssa Maddalena
Berardi, Direttore Amministrativo dell’ASP di Reggio Calabria, dal dott. Giuseppe D’Ascoli,
Direttore Medico del Presidio, dal personale sanitario e amministrativo, dal cappellano don Zepherin
Ombomi.
Il dott. D’Ascoli ha espresso profonda gratitudine per la visita del Vescovo, definendola: «Una
carezza per i malati e un conforto per i sofferenti. Qui la scienza e la tecnica incontrano ogni
giorno la fragilità umana.»
La dott.ssa Berardi ha evidenziato le difficoltà del periodo estivo e la dedizione del personale,
impegnato quotidianamente tra “fermezza clinica e commozione davanti alla sofferenza”. Ha
inoltre ribadito l’impegno dell’ASP nel sostenere il presidio ospedaliero, annunciando incontri con i
responsabili dei reparti per affrontare criticità e migliorare l’organizzazione.
Nel suo intervento, Mons. Di Pietro ha definito la visita: «Un bisogno del cuore e un’esigenza
dell’anima.» Ha ricordato che chi opera nella sanità «tocca la trascendenza di Dio» attraverso il
contatto con la fragilità umana, sottolineando che la cura non è solo tecnica, ma anche relazione: «Voi
imparate non soltanto con le terapie, ma anche con i sorrisi, gli sguardi, la vostra carica
umana.» Il Vescovo ha richiamato il mistero della vita e della morte, ricordando che esiste una soglia
oltre la quale la scienza si ferma e rimane l’accompagnamento, la tenerezza, la dignità della persona:
«La carne dell’uomo sofferente è luogo della presenza di Dio.»
La visita si è conclusa con la benedizione ai pazienti, ai medici e a tutto il personale, rinnovando
l’invito a custodire e promuovere la vita in ogni sua forma.
Mons. Cesare Di Pietro ha scelto di iniziare il suo ministero pastorale dalla Caritas Diocesana,
luogo in cui ogni giorno il Vangelo si traduce in accoglienza, ascolto e servizio ai più fragili.
Domenica mattina, accolto dagli operatori e dai volontari, il Vescovo ha visitato gli ambienti della
struttura, soffermandosi sui servizi offerti alla comunità. Ad accoglierlo erano presenti la Direttrice
della Caritas Diocesana, Carmen Bagalà, il Direttore dell’Ufficio Migrantes, don Rigobert
Elanqui, e la Direttrice della Fondazione Antiusura, Maria Antonietta Pelle, insieme al Vescovo
emerito, Mons. Francesco Oliva, che ha accompagnato il suo successore in questo primo gesto
pastorale.
L’incontro, semplice e intenso, si è svolto in un clima di familiarità e condivisione. Mons. Di Pietro
ha ricordato che questa è stata la sua “primissima visita da Vescovo”, voluta proprio alla Caritas per
sottolineare che «i tesori della Chiesa sono i poveri», richiamando il celebre episodio di San
Lorenzo. Ha espresso gratitudine per l’opera svolta negli anni, invitando gli operatori a proseguire
con entusiasmo un servizio che ha definito «opera di Dio».