Nove piante di “cannabis indica” a dimora e marijuana essiccata, arrestato un pregiudicato in Calabria

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Nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Rossano, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato un 66enne, già gravato da precedenti, gravemente indiziato dei delitti di «coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti».
Prima di proseguire con la rappresentazione dei fatti «si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’odierno indagato è da ritenersi innocente sino a sentenza definitiva e che la misura precautelare è stata adottata senza il contraddittorio che avverrà innanzi al Giudice terzo che potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato».
Da qualche giorno i Carabinieri della Stazione di Rossano stavano effettuando dei servizi finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti. In tale contesto hanno ritenuto di interesse un terreno isolato, dove nel tempo avevano notato dei movimenti che potevano avere delle connessioni con il variegato panorama dei traffici delle sostanze stupefacenti. L’osservazione discreta effettuata ha permesso, nella giornata di ieri, di sorprendere il proprietario del fondo mentre era intento ad accudire nove piante di «cannabis indica», messe a dimora in quel lembo di terreno isolato e coltivate in maniera tale che non potessero essere viste da terze persone. Le piante, prossime alla loro raccolta, avevano raggiunto un’altezza che superava i due metri. Sulla scorta di questo primo riscontro i militari hanno effettuato una perquisizione di tutto l’appezzamento del soggetto gravemente indiziato della coltivazione. Durante le operazioni di ricerca, in un casolare di pertinenza, sono stati trovati diversi quantitativi di marijuana già essiccata, per un totale di poco inferiore ai 100 grammi, un bilancino elettronico e altro materiale ritenuto pertinente al confezionamento delle singole dosi. Per questa ragione l’interessato è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, ristretto nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari, dove rimarrà a disposizione dei Magistrati della Procura della Repubblica di Castrovillari.