Alecci “Mentre la propaganda di Occhiuto da anni ci parla di mezzi sempre più numerosi, a Isola Capo Rizzuto e in altre postazioni il servizio sanitario regionale si deve affidare ad ambulanze private”

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A Isola Capo Rizzuto, come in altre postazioni della nostra regione, le ambulanze private sono chiamate ad intervenire sui territori, per sopperire alla mancanza di ambulanze del servizio pubblico. Eppure in questi ultimi anni il Presidente Occhiuto ci aveva raccontato più volte di aver definitivamente risolto il problema della scarsità di mezzi di trasporto e soccorso. Prima con l’acquisto delle ambulanze usate dalla regione Lombardia, risultate poi di fatto quasi totalmente inutilizzabili. Poi con l’annuncio dell’acquisto di 60 nuove ambulanze super accessoriate, rilanciato su tutti i media con una parata quasi “militare” di questi mezzi schierati di fronte la Cittadella regionale, che però pare che siano spesso in autofficina per un problema meccanico seriale. E così non è raro vedere per le strade delle nostre province delle ambulanze private che intervengono su chiamata del servizio pubblico con un aumento dei costi, reso ancora più grave dal fatto che gli autisti del servizio regionale, che non hanno una copertura assicurativa per guidare mezzi privati, sono costretti a rimanere in ufficio o, nel migliore dei casi, ad occuparsi di trasporti di carattere secondario.

Questa mia testimonianza non vuole essere certamente polemica nei confronti dei servizi privati, che anzi ringrazio per aiutarci a mantenere in piedi un servizio così essenziale, ma non può passare certamente inosservata l’enorme distanza che esiste oggi in Calabria tra il “magnifico mondo” creato dal Presidente sui social e sui mezzi di comunicazione e la realtà dei fatti. Una realtà che dopo quasi 5 anni di governo Occhiuto dimostra senza sconti le sue crepe organizzative e le sue inefficienze… quelle crepe e quelle inefficienze che ogni calabrese vive ogni giorno sulla propria pelle.