La foto documenta lo stato attuale della pista ciclabile prevista nell’ambito del progetto della Città tra i Due Fiumi. Un intervento pensato per promuovere la mobilità sostenibile, migliorare la qualità degli spazi urbani e rendere la città più moderna e vivibile.
Purtroppo, come già accaduto per i Percorsi Verdi in Città (vedi villa comunale di Via Carducci), anche in questo caso si registra una situazione di forte rallentamento dei lavori, che alimenta preoccupazioni e interrogativi tra cittadini e residenti, ma anche per i turisti che arrivano in questo periodo della stagione.
Sia chiaro: si può essere favorevoli o contrari a una determinata progettazione. Si possono avere dubbi sulle scelte tecniche, urbanistiche o estetiche (io ne ho tanti). Si può ritenere che il progetto potesse essere concepito diversamente. Sono valutazioni legittime e fanno parte del normale confronto democratico.
Tuttavia, una volta che un’opera pubblica è stata progettata, finanziata e che il cantiere è stato avviato, essa deve essere completata.
La preoccupazione nasce anche dalle esperienze del passato. Le opere realizzate con i finanziamenti PISU hanno lasciato in alcuni casi pesanti conseguenze, sia sotto il profilo delle infrastrutture sia sotto quello degli equilibri finanziari degli enti coinvolti. È una lezione che non può essere dimenticata.
Nessuno auspica che la pista ciclabile della Città tra i Due Fiumi, così come i Percorsi Verdi in Città, possa aggiungersi all’elenco delle opere incompiute, non collaudate o addirittura non collaudabili. Sarebbe un danno per i cittadini, che vedrebbero sottratti spazi pubblici senza riceverne i benefici promessi, e sarebbe un danno per l’intera città, che non può permettersi di disperdere risorse pubbliche, opportunità di sviluppo e credibilità istituzionale.
Le opere pubbliche si possono discutere, criticare e migliorare. Ma una volta aperto un cantiere, l’unica conclusione accettabile è la realizzazione dell’opera e la sua piena fruibilità da parte della collettività.
Tra un’opera che non piace e un’opera incompiuta, il danno maggiore per la città è sempre l’opera incompiuta.



