Riforma elettorale, Mercuri (Idm): «Il Senato ascolti i cittadini, così non va. Serve una svolta netta per la democrazia e i territori».

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​«La riforma della legge elettorale rappresenta un passaggio cruciale, forse l’ultimo banco di prova per misurare la reale volontà della politica di risanare la qualità della nostra democrazia e ricostruire quel patto di fiducia, oggi pericolosamente incrinato, tra i cittadini e le istituzioni. È fondamentale che su un tema così delicato il Senato intervenga con coraggio, correggendo un’impostazione attuale che rischia di allontanare ancora di più la base sociale dai processi decisionali».
​Lo dichiara Eugenio Mercuri, portavoce nazionale di Italia del Meridione (Idm), intervenendo con forza nel dibattito in corso sulla riforma del sistema di voto.
​«Noi di Italia del Meridione – prosegue Mercuri – ribadiamo una posizione netta, intransigente e radicata nelle istanze reali del Paese: siamo favorevoli al ritorno pieno delle preferenze, dicendo un no deciso e senza appello alle liste bloccate. Le segreterie dei partiti non possono continuare a decidere dall’alto chi debba sedere in Parlamento calpestando il legame diretto tra eletto ed elettore. Crediamo fermamente in un sistema proporzionale che sappia garantire la massima rappresentatività dei territori – troppe volte penalizzati da logiche centraliste e spersonalizzanti – a cui si può affiancare un premio di maggioranza rigoroso, capace di assicurare stabilità di governo e governabilità senza tuttavia svuotare di senso il voto popolare».
​«Restituire ai cittadini il diritto pieno e incondizionato di scegliere i propri rappresentanti – conclude il portavoce nazionale di Idm – significa ridare valore alla partecipazione politica, combattere l’astensionismo dilagante e arginare quella disaffezione verso la cosa pubblica che minaccia le fondamenta stesse della Repubblica. Ci auguriamo che il passaggio in Senato sappia accogliere queste istanze di buonsenso, di giustizia costituzionale e di vera democrazia partecipata».