Processo “Maestrale”, Pasquale Pititto va ai domiciliari
Pasquale Pititto è assistito dagli avvocati Luca Cianferoni, Mara Campagnolo e Antonio PapaliaLug 15, 2026 - redazione
Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha disposto il differimento dell’esecuzione della pena nei confronti di Pasquale Pititto nelle forme della detenzione domiciliare, ordinandone la scarcerazione dall’Istituto penitenziario di Milano Opera e il trasferimento presso il domicilio, dove la misura sarà eseguita secondo le prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
Il provvedimento recepisce le risultanze della consulenza tecnica disposta dal Tribunale, che ha evidenziato la gravità del quadro clinico del detenuto e la necessità di un percorso riabilitativo continuativo, ritenendo che la prosecuzione della detenzione in carcere non fosse compatibile con la tutela del diritto alla salute nelle concrete condizioni accertate.
Pasquale Pititto è assistito dagli avvocati Luca Cianferoni, Mara Campagnolo e Antonio Papalia.
Il collegio difensivo ha così commentato il provvedimento: «Si tratta di una decisione di particolare rilievo, che riafferma un principio fondamentale dello Stato di diritto: il diritto alla salute costituisce un diritto inviolabile della persona e deve essere garantito anche nei confronti di chi è detenuto. Il provvedimento si pone in piena continuità con i principi affermati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, secondo cui la pena non può mai tradursi nella negazione della dignità umana né nell’omessa erogazione delle cure necessarie. La tutela della salute non indebolisce la giustizia, ma ne rappresenta uno dei suoi più alti valori di civiltà giuridica».
Pititto era stato nuovamente raggiunto nel 2023 da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione Maestrale, procedimento nel quale il Tribunale del Riesame di Catanzaro aveva già sostituito la misura custodiale in carcere con gli arresti domiciliari.




