Taurianova, Consiglio Comunale in un campo di battaglia: Biasi chiede le dimissioni dell’assessore Raso. Loprete parla di “commissario esterno agli assessori”. Il sindaco Romeo conferma la fiducia alla Raso e contrattacca, “non risponderemo più se regna l’odio”

Un botta e risposta tra maggioranza e opposizione in merito al prelevamento del "Fondo di riserva". Biasi difende la sua precedente azione sulle variazioni e Loprete interrogato sulla Sinistra risponde, "se c'è qualcuno della sinistra che ha votato Romeo, lo vedremo in futuro se ci saranno cambiali elettorali"
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Pre-F(r)azione

Il secondo Consiglio Comunale targato Domenico Romeo affronterà oggi argomenti di notevole importanza che nei fatti sanciranno l’avvio ufficiale dell’era Romeo Ter. Ovvero, l’approvazione del “Rendiconto di gestione” che nei fatti sarebbe quello redato dall’uscente Biasi, il famoso documento della Corte dei Conti che doveva essere già portato in Consiglio Comunale e che è stato oggetto di polemiche accese nell’ultimo Consiglio Comunale con Biasi sindaco. Ma si inizia con la surroga di tre consiglieri comunali che prenderanno il posto degli altrettanti assessori che si sono dimessi (Marzico, Raso e Sicari), anche se la legge per i Comuni sotto i 15 mila abitanti non lo impone perché un consigliere se nominato assessore può conservare la carica in consiglio, cosa ben diversa la scorsa volta che avevamo votato come Comune sopra i 15 mila abitanti. Entreranno in Consiglio Comunale Bellantonio che di nome fa Francesco, già consigliere comunale nella scorsa consiliatura che andrà a ricomporre il trio dei “giannettiani”, con Gallo detto Mino e Di(J) Giorgio detto Saro, anch’essi nei banchi della maggioranza con Biasi e poi dissidenti per dei presunti contrasti con gli ex assessori Fedele e Grimaldi, si diceva a causa dell’eccessivo numero di variazioni di bilancio per spettacoli e manifestazioni varie. Poi sarà la volta di Vincenzo Arena che rientra in Consiglio dopo l’esperienza in maggioranza nel 1997 con Biasi I° e infine la new entry, in tutti i sensi, di Luigia Brigandi detta Gina: Mimmo Romeo ha tre consiglieri comunali con un “detto”: Gina, Mino e Saro.

Consiglio Comunale: Pronti, partenza, via…

Si inizia con la surroga dei tre consiglieri Vincenzo Arena, Francesco Bellantonio e Gina Brigandi che prendono il posto del vicesindaco Marzico e gli assessori Raso e Sicari dimissionari, (Entra Gina, non entra Gina: “Gina aspetta, prima dobbiamo votare”). C’è un po’ di impaccio per la surroga, ma i nostri eroi alla fine ce l’hanno fatta e sono riusciti a sedersi.

Il Consigliere dem Loprete prende la parola per proporre la solidarietà per il vile attentato subito dall’imprenditrice Patrizia Rodi Morabito e la seduta viene sospesa per la modifica dell’ordine del giorno. Si riprende e viene affermata (e votata) dal Sindaco e dal Consiglio Comunale, la piena e convinta solidarietà all’imprenditrice di Rosarno che nei giorni scorsi ha subito un gravissimo incendio che ha danneggiato i suoi terreni.

I Preliminari

Prende subito la parola l’ex sindaco Biasi ed affronta la questione de “decoro istituzionale e la forma non può nascondere la sostanza, Stiamo discutendo della credibilità e dell’agibilità di questo Comune”, riguarda la delibera di costituzione di parte civile del Comune contro reati ambientali e punta il dito che si “consuma la più grande e intollerabile situazione e riguarda un prossimo congiunto dell’assessore Raso, e interrogando il sindaco che “basti chiudere un conflitto di interessi ed è una sceneggiata procedurale e il problema non si esaurisce in quel voto ma dopo quel voto, diventa una condizione di agibilità democratica e con quale serenità i responsabili del settore dovranno produrre documenti sapendo che l’assessore Rasi siede nella stanza dei bottoni e decide gli indirizzi politici, mentre si chiedono i danni al prossimo congiunto della Raso. Avete reso un luogo in cui il dovere d’ufficio entra in conflitto con le convivenze private. Nessuno sta giudicando le colpe penali e noi stiamo giudicando l’opportunità politica che spetta a lei”, rivolgendosi al sindaco, nei fatti Biasi chiede al sindaco di sfiduciare l’assessore Raso. “Siamo davanti a un corto circuito, è finito il tempo dei tatticismi, facendo il Ponzio Pilato per gli equilibri della sua maggioranza e il suo silenzio sarebbe già una confessione”. Finisce così il duro intervento dell’ex sindaco.

Prende la parola il consigliere Loprete, “la composizione della giunta non proietta una visione futuristica della città, ma c’è una concentrazione del potere del sindaco del ’sissignore’ e non si capisce la capacità degli assessori scelti se non la presenza in alcuni luoghi della città. Assegnando agli assessori un commissario esterno ai suoi assessori, non candidato, non eletto al quale vengono assegnate ben nove deleghe pesanti (il riferimento è a fausto Siclari NdR),”, inoltre Loprete punta il dito anche sulla surroga e sulle discrepanze tra chi è stato nominato e chi invece prendendo molti voti è rimasto fuori. “Pensavamo che lei avesse un sussulto di lealtà nei suoi confronti, ma ha preferito a loro calcolatori e doppiogiochismo, ha vinto la spregiudicatezza”. Loprete parla della presenza delle “passerelle” dei consiglieri regionali Giannetta e Crinò, “lei poteva giocarsi la carta per un consigliere metropolitano, nessuno ha pensato di chiedere un posto, ma forse nessuno è stato calcolato? Il Pd quando contava ha eletto un consigliere metropolitano con importanti deleghe (Scionti NdR). “Forse hanno avuto paura di investire su di voi?”, incalza Loprete.

“Fatevi i selfie, ma le fasce vanno indossate per come si deve visto che si fa il selfie con la fascia del sindaco il presidente del consiglio Romeo e non l’assessore Sicari”, punto il dito anche ai “leoni di tastiera che si vedono nei social” riferendosi alla proposta da lui fatto per il ristoro dal caldo nella Biblioteca comunale, prima condivisa e poi c’è stato un cambiamento di rotta.

Prende la parola l’assessore Valotta dichiarando che la risposta in merito alla proposta di Loprete la sta scrivendo in quanto il tempo a disposizione è di 30 giorni di tempo e sta aspettando il momento giusto per rispondere.

È la volta del consigliere Fedele che si rivolge alla Valotta “ho osservato le locandine di presentazione in quanto manca il logo ‘Città che legge’, oltre agli altri patrocini che mancano. Oltre all’assenza del patrocinio della Consulta delle associazioni in quanto permette alle associazioni di prenderne parte”.

Prende la parola il neo consigliere Arena che ringrazia i consiglieri e quelli che lo hanno fatto entrare. Stop. Il consigliere Grimaldi chiede quando verrà pubblicato il programma estivo perché basterebbe una “piccola variazione di bilancio e quindi fate qualcosa per questo paese. Fotografie contro il mio paese non ce ne saranno”.

Il consigliere di maggioranza Gallo prende la parola “Gli interventi si commentano da soli e testimonia la stretta di mano ipocrita dall’ex maggioranza. Tu vivi di rancore consigliere Biasi perché portare queste argomentazioni a mo’ di aula di tribunale è ipocrisia. Per quanto riguarda la surroga è stata fatta in maniera automatica senza nessuna spartizione di localizzazione geografiche (nei fatti non è stato usato il Gps GiLar). La Giunta è stata fatta in un’ora e nessuno è stato obbligato a dimettersi e per quanto riguarda il resto è incommentabile”. Di Giorgio sulla stella lunghezza d’onda di Gallo dice che “siamo un gruppo uniti e tranquilli e andremo avanti per cinque anni e che persone buone e brave come Romeo (presidente del consiglio comunale) è una brava persona (e noi non abbiamo dubbi GiLar). Taurianova è morta e noi saremo disponibili a tutte le iniziative, e noi faremo le foto se c’è gente e se non c’è gente”. Stop!

Bellantonio invece parla di “cosa consolidata già dalla presentazione della lista in merito alle dimissioni”. Poi parla del presunto conflitto d’interessi dell’assessore Raso, “nasceva se l’assessore Raso avrebbe impedito la costituzione di parte civile. Lui parla di conflitto di interessi, ma dimentica quello che è successo con la Cappella Monteleone in quanto tutti gli atti amministrativi sono stati annullati dalla Giustizia Amministrativa”. Poi rivolgendosi a Loprete, “La variazione Arisa ha sancito la nostri fuoriuscita dall’ex maggioranza e che il ristoro riguarda grandi città in merito all’efficienza energetica, e il ministero della salute esce con un decalogo in cui bisogna evitare gli sbalzi termici, in quanto in orari proibitivi gli anziani non escono, quindi come fai ad organizzare ad un mese dall’insediamento del sindaco una programmazione del genere?”, nei fatti Bellantonio parla di studi appropriati e ben definiti per poi costruire un progetto e un criterio di applicabilità all’idea in merito alla proposta di Loprete. Bellantonio dice pure una cosa importante di carattere internazionale un tema che l’Oms sta dibattendo pure, “Chi non ha un pinguino o un ventilatore in casa?”, l’ha detto Bellantonio in Consiglio Comunale, Mentre voi vi avete lasciato un bilancio da approvare e rivolgendosi a Loprete “oggi devi fare da sinistra l’opposizione a Biasi e non a Romeo, Noi oggi avremo un obbligo tecnico-amministrativo che non è frutto della nostra gestione amministrativa e voi venite a parlare di queste cose (refrigerio in biblioteca, etc.)?”. Brigandi come Arena nel suo intervento prende la parola e ringrazia. Punto.

Il consigliere Panarello nel suo intervento afferma che “con i miei voti potevo ambire ad una carica di assessore, ma i miei motivi personali e lavorativi hanno impedito tale scelta. Un titolo non mi esonera da questo, ovvero per il bene della città”. F

Il sindaco Romeo prende la parola facendo gli auguri ai neo consiglieri per poi chiarire alcuni passaggi, “Su l’assessore Raso conferma il ruolo di assessori, si è assistito alla classica parata, in quanto in passato sono stati garantisti che hanno interessato altri assessori, le cose chiare non dimenticando il passato. Sulle deleghe agli assessori sono state date in maniera uniforme, e ogni assessore si sta comportando in maniera egregia e il tempo ci darà ragione. Abbiamo ereditato diverse criticità come il bilancio dell’amministrazione passata anche dobbiamo approvare”, inoltre Romeo parla dell’esperienza politica passata quando il giorno dell’insediamento i primi dissapori della giunta, “cercate di non dimenticare il passato quando fate certe affermazioni. Noi siamo un’amministrazione aperta a delle proposte positive per la città, ma se regna l’odio o il mal assorbimento per il risultato elettorale non risponderemo più”. Fine dei preliminari!

I Punti all’Ordine del Giorno

Bellantonio in merito al prelevamento del Fondo di riserva, e parla di prelevamenti fatti prima dall’amministrazione precedente. E che “nel 2024 l’amministrazione Biasi”, rivolgendosi a Loprete di fare opposizione a Biasi (che è all’opposizione) per recuperare l’elettorato di Sinistra che non l’ha votato ed ha anche votato Romeo (ma chi è di sinistra, vera sinistra non avrebbe mai votato Romeo, sarebbe stata una Sinistra ibrida che non dovrebbe avere più a che fare con la Sinistra. GiLar).

Bellantonio punta il dito in quanto in passato sono stati utilizzati anche per pagare stipendi, oltre al fatto che Biasi aveva preso soldi dal capitolo idrico per pagare Arisa, e quindi si meraviglia di questa indignazione per il prelevamento nel fondo di riserva. Ed ancora Bellantonio con la “fissa” su Loprete gli dice della sua posizione politica.

Biasi prende la parola, “Il post lo fa Loprete e se la prendono con Biasi, come poteva farla se non era consigliere? Le tredicesime le abbiamo pagate nell’ultimo mese a disposizione in quanto l’ufficio aveva omesso di pagare la rate delle tredicesime, ovvero a dicembre. Oltre al fatto che sono stati pagati degli oneri dei rifiuti perché in emergenza, ma non stiamo parlando di giugno o luglio e non a dicembre com’è invece è accaduto con noi”. Biasi parla “amnesia selettiva”, ci viene comunicato che si preleva dal “salvadanaio delle emergenze” per pagare le feste perché se succede qualcosa quando li prenderete i soldi? Lo spettacolo lo vedo in questo Consiglio Comunale, “Vedo i tre paladini del bilancio quando erano con me, invece adesso difendono il prelevamento del fondo di riserva (il riferimento ai tre “giannettiani”). Sul prelevamento “Arisa” è stato poi “riparato” con i fondi regionali. Il prelevamento nel fondo di riserva è una “cambiale elettorale” e speriamo “che nella nostra città non capiti mai un’emergenza nei prossimi sei mesi che stanno per arrivare vista la calura estiva che si prospetterà in futuro. Come farete?”. Loprete prende la parola e parla di “confusione” in merito al rifugio, “è una questione tecnica o no? E per quanta riguarda l’opposizione ho saltato un giro e sono stato fuori, non ho nemmeno avuto per quel periodo la tessera del Pd, in Consiglio non c’ero. Ora a che titolo avrei dovuto fare opposizione al sindaco Biasi? Per quanto riguarda gli elettori di sinistra che ha sostenuto l’attuale amministrazione capiremo nei prossimi mesi se ci sarà qualche cambiale elettorale”. Invece per quanto riguarda la questione invernale sarebbe disponibile ad una proposta favorevole per gli anziani, così come l’estate anche per l’inverno sono disponibile.

Loprete invita ad andare a vedere le carte dell’estate 2016 ha speso zero soldi con lui assessore perché hanno fatto una spesa rimborsata da altri Enti come Città metropolitana e Consiglio regionale. “E siamo contrarissimi al prelevamento dal fondo di riserva, se noi chiedevamo rigore l’ha fatto anche lei sindaco Romeo e poi viene qui a prendere soldi dal fondo di riserva dimezzandolo, e facciamo gli scongiuri che nei prossimi mesi non accada nulla. Poi parla dell’atto di indirizzo in merito al programma estivo, “chi è che sceglie tutto ciò? C’è una commissione?”, poi afferma una condizione gravissima sul fatto delle promesse per le feste, “e spero che le autorità competenti ne traggono le conclusioni”, manifestando la sua contrarietà a questo prelevamento inopportuno che serve solo per le emergenze.

Il consigliere Gallo rivolgendosi a Loprete parla di “accordo tacito” con Biasi perché non ha messo il simbolo del Pd nella sua lista, “noi siamo simpatizzanti di Forza Italia”. E chiede “come mai hanno messo solo 30 mila euro per gli eventi? Forse per lasciare una patata bollente a chi vinceva? L’ex maggioranza ha invece depredato le casse comunali” e inoltre l’era dei “self” è finita e che nella passata amministrazione “c’era la lite delle fasce in quanto ognuno voleva la fascia”.

Di Giorgio prende la parola per dire che in due mesi non possono fare miracoli, voi potete parlare tranquillamente di quello che volete e noi andremo avanti. E basta, a va’!

Grimaldi rivendica le variazioni di bilancio in quanto la legge lo consente, “Quando l’assessore Grimaldi era buono per i soldi dell’arte effimera per vendette personali, erano buoni, adesso no. Quando c’ero io assessore le piazze erano pieno e farò un plauso se ci sarà gente a Taurianova”. Il consigliere Fedele parla dell’efficienza della programmazione quando siamo stati Capitale Italiana del Libro e che spera che “Taurianova Legge” venga portata avanti e con pochi soldi nel bilancio nel 2022 durò due mesi, così come nel 2023 con 7.500 euro. Se si fa rete la programmazione verrà bene”.

L’assessore Valotta risponde al consigliere Fedele affermando che non ha omesso la collaborazione con le associazioni e che lei ha sempre ricordato il titolo della Capitale Italiana del libro nelle sue uscite pubbliche perché di grande valore.

1 – Continua…