Nuovo incendio alla Poly2oil di Palmi, analogie con il rogo del 2023: si attendono gli esiti delle indagini
Lug 10, 2026 - Luigi Longo
Nuovo incendio alla Polyoil di Palmi, analogie con il rogo del 2023: si attendono gli esiti delle indagini
PALMI – Un nuovo incendio ha interessato l’impianto di stoccaggio rifiuti della Polyoil di Palmi. L’episodio richiama alla memoria il rogo che colpì lo stesso sito nel luglio del 2023, soprattutto per alcune analogie legate alle circostanze in cui si sono verificati i due eventi.
Secondo quanto ricostruito, il primo incendio scoppiò di sabato, intorno alle 13,15 il personale aveva già lasciato l’impianto. Anche il più recente rogo si è sviluppato a struttura chiusa, intorno alle 18:30, poco dopo la conclusione dell’attività lavorativa e l’uscita dei dipendenti.
La coincidenza temporale tra i due episodi alimenta interrogativi sulle cause degli incendi. Al momento, tuttavia, non vi sono elementi pubblicamente noti che consentano di stabilire un collegamento tra i due fatti o di attribuirne l’origine. Saranno le indagini delle autorità competenti a chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità.
L’episodio ha riacceso le preoccupazioni nella Piana di Gioia Tauro, considerata la natura dell’impianto, destinato allo stoccaggio dei rifiuti. Eventi di questo tipo suscitano inevitabilmente attenzione tra i cittadini per i possibili riflessi sull’ambiente e sulla salute pubblica, sebbene le valutazioni tecniche spettino agli enti preposti ai controlli.
L’impianto è gestito dalla Polyoil , società guidata da Carmelo Ciccone e subentrata all’ex Radi. Le autorità sono ora chiamate ad accertare se le analogie tra i due incendi rappresentino una semplice coincidenza oppure se vi siano elementi che possano ricondurre i due episodi a una matrice comune.
Gli accertamenti sono in corso e saranno determinanti per fare piena luce su una vicenda che continua a destare attenzione nel territorio.




