Sanità. Ranuccio, “Servono investimenti, personale e una vera strategia per uscire dal piano di rientro”
Lug 07, 2026 - redazione
«La priorità delle priorità resta la sanità. Ed è per questo che quanto sta accadendo in queste settimane merita una riflessione complessiva, che vada oltre le singole vicende territoriali». Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio.
«Il Consiglio comunale di Melito Porto Salvo ha approvato una delibera con cui chiede che l’ospedale “Tiberio Evoli” venga riconosciuto come ospedale spoke o, in alternativa, posto sotto la direzione del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Una richiesta che nasce anche dalla persistente carenza di personale e dalla necessità di dare prospettive a un presidio fondamentale per l’Area Grecanica. Nello stesso momento si registrano preoccupazioni sul futuro della Radiologia di Polistena, un reparto che, nonostante un organico ridotto e sottodimensionato rispetto ai carichi di lavoro, continua a garantire un numero elevatissimo di prestazioni grazie alla professionalità e all’impegno del personale sanitario. Sono segnali che raccontano una difficoltà strutturale del sistema sanitario calabrese».
Per Ranuccio «il rafforzamento della sanità territoriale, attraverso gli Ospedali e le Case della Comunità, rappresenta una scelta condivisibile. Sarebbe però un grave errore pensare che queste strutture possano compensare il progressivo indebolimento degli ospedali. La vera emergenza continua a essere la carenza di personale: senza medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari nessuna riforma potrà produrre risultati concreti».
Il vicepresidente del Consiglio regionale richiama inoltre l’attenzione sulle liste d’attesa. «Basta confrontarsi ogni giorno con i cittadini per rendersi conto che i tempi per una visita specialistica o per un esame diagnostico sono, troppo spesso, incompatibili con il diritto alla salute. Non possiamo accettare che l’accesso alle cure dipenda dalla possibilità economica di rivolgersi al privato».
Ranuccio evidenzia anche le criticità dei conti del sistema sanitario regionale. «I bilanci 2025 confermano una sanità calabrese ancora in profondo rosso. Quasi tutte le Aziende sanitarie provinciali registrano pesanti disavanzi. Fa eccezione soltanto l’ASP di Reggio Calabria, che chiude con un lieve avanzo. È un dato che impone una riflessione seria, perché rischia di allontanare ulteriormente il traguardo dell’uscita dal Piano di rientro. Una cosa è il superamento del commissariamento, altra è riportare stabilmente in equilibrio i conti della sanità calabrese».
«Oggi serve una strategia chiara – conclude Ranuccio –. È necessario investire con decisione nei presìdi ospedalieri strategici della Calabria, rafforzando realtà come Polistena e Melito Porto Salvo, assumendo il personale necessario e riducendo finalmente le liste d’attesa. La Regione dica con chiarezza quale sia il piano per raggiungere questi obiettivi.»




