Sottosegretari, Tridico: “Vince la costituzione, ora Occhiuto ritiri questo spreco o indica il referendum”

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«Hanno vinto i calabresi. Ha vinto la Calabria che conosce la fatica e i sacrifici e non vuole più vedere sprecati i propri soldi.
Lo avevamo detto in ogni sede utile, dentro e fuori dal Consiglio regionale: modificare lo Statuto per aggiungere due sottosegretari alla Presidenza della Giunta non era la priorità di questa regione. Non lo era quando la maggioranza ha riscritto le regole del referendum sullo Statuto per escludere dalla consultazione popolare le revisioni definite “organizzative”, una scappatoia disegnata su misura, con le proprie regole, per la propria riforma. Non lo è oggi, con la sanità che arretra, le infrastrutture ferme e i giovani che continuano a fare le valigie.
Occhiuto non ci ha ascoltato. È andato avanti con arroganza, fino a far rigettare dal segretario generale del Consiglio regionale, di sua nomina, la nostra richiesta di referendum, lo scorso 28 aprile. Non ci siamo arresi. Abbiamo presentato ricorso, e ieri l’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ci ha dato completamente ragione: il referendum sull’abrogazione dei sottosegretari si può e si deve fare.
Parliamo di una spesa che nell’arco della legislatura può arrivare fino a 2 milioni di euro. E per fare cosa? “Coadiuvare” il presidente, che nel frattempo ha comunque proceduto a nominare un sottosegretario senza attendere l’esito del contenzioso. Una figura che la Calabria aveva già abolito ed è stata reintrodotta da Occhiuto per tenere insieme gli equilibri interni della maggioranza e accontentare i partiti della coalizione.
A questo punto la scelta è tutta nelle mani del governatore. O riconosce lo spreco, torna in Consiglio regionale e ritira i due sottosegretari, oppure si assuma la responsabilità di indire il referendum e lasci che siano i calabresi a decidere se quei soldi valgono la pena. Le scappatoie procedurali sono finite.
Ringrazio tutti i gruppi di opposizione in Consiglio regionale, gli avvocati e i costituzionalisti che hanno sostenuto questa battaglia. Questa vittoria è merito loro, prima ancora che nostro». È quanto dichiara l’europarlamentare Pasquale Tridico, capodelegazione Movimento 5 Stelle a Bruxelles, già candidato alla presidenza della Regione Calabria.