Luigi Longo replica a Simona Scarcella: “Mai stato al Tribunale di Palmi per la mia vicenda giudiziaria”. Perche’ il primo cittadino pro tempore di Gioia Tauro, racconta frottole spaziali?
Lug 03, 2026 - redazione
Luigi Longo replica a Simona Scarcella: “Mai stato al Tribunale di Palmi per la mia vicenda giudiziaria”. Perche’ il primo cittadino pro tempore di Gioia Tauro, racconta frottole spaziali?
Luigi Longo interviene pubblicamente per replicare alle dichiarazioni attribuite al sindaco pro tempore di Gioia Tauro, Simona Scarcella, contenute in un post pubblicato sul suo profilo Facebook.
Al centro della contestazione vi è un passaggio nel quale Scarcella afferma di aver visto Longo “piangere al Tribunale di Palmi” durante le udienze seguite al suo arresto. Una ricostruzione “completamente falsa”.
la vicenda giudiziaria che mi ha coinvolto risale al 2009 ed è legata all’operazione “Rilancio”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Tutte le udienze si sono svolte presso il Tribunale di Roma e non a Palmi, successivamente assolto con la formula ampia “perché il fatto non sussiste, motivazione contestuale per la mia posizione, la Procura non ha proposto appello. Addirittura sentenza passata definita in primo grado. Il Tribunale collegiale di Roma ha trasmesso gli atti alla Procura per accertamenti relativi alla presunta alterazione delle intercettazioni da parte degli inquirenti.
Queste circostanze smentiscono integralmente quanto riportato nel post di Scarcella. “Con il Tribunale di Palmi non ho mai avuto alcun problema”, (se non per essere stato testimone della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria per due processi “Tallone d’achille” e “Cent’anni di storia “, contro la Ndrangheta di Gioia Tauro e San Ferdinando in merito alla coop All Services). il procedimento è stato interamente seguito dagli uffici giudiziari della capitale.
Voglio rammentare al sindaco, invece alcuni episodi della sua ultima campagna elettorale, quando rivedo e leggo le registrazioni audio e video fatte da Simona Scarcella in merito ad Aldo Alessio e la coop All Services ( di cui ero consigliere di amministrazione e direttore) del cosiddetto “pullman della legalità”. Per quelli che non sono a conoscenza il pullman in questione e’ stato organizzato da due persone che sono state condannate in via definitiva al carcere per essere vicini ai Piromalli e Molè. Ancora oggi mi domando, perchè li ha difesi in piena campagna elettorale a Gioia Tauro? Qual’era l’obiettivo? Alla DDA e alla commissione antimafia del ministero dell’Interno la decisione nel merito.
Sono rimasto veramente incredulo nel leggere il post Facebook diffuso dal sindaco con le sue dichiarazioni false, informazioni non corrispondenti ai fatti, e “facilmente smentibili” attraverso gli atti giudiziari. “Non si comprende perché continui a raccontare simili ricostruzioni”. Dichiarazioni palesemente false oltre che facilmente reperibili anche sul web.”Gioia Tauro merita un primo cittadino serio, capace di confrontarsi sui fatti e non sulle falsità”.
Infine, l’ultima stoccata ai “leoni da tastiera”, personaggi squallidi che non meritano nemmeno di essere nominati per il momento… di alcuni di loro, ci occuperemo a breve!
Continua…




