L’attacco. Pd Taurianova, “Romeo chiedeva rigore agli altri, ora usa il Fondo di Riserva per gli eventi”

banner pasticceria taverna

CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v80), quality = 82


Prima il prelievo di 45.000 euro, poi l’avviso pubblico: la Giunta spieghi criteri, costi e trasparenza delle scelte. Il Sindaco Romeo ha chiesto il voto promettendo rigore nella gestione delle risorse pubbliche e un cambio di metodo rispetto al passato. Oggi, però, uno dei primi atti concreti della sua Giunta racconta una realtà diversa. Con la deliberazione di Giunta n. 123 del 30 giugno 2026, l’amministrazione ha deciso di prelevare 45.000 euro dal Fondo di Riserva per finanziare manifestazioni e spettacoli organizzati dal Comune. La Giunta ha motivato il prelievo richiamando una “esigenza straordinaria”. Pur considerando il recente insediamento dell’amministrazione e i tempi ristretti per organizzare la stagione estiva, resta necessario chiarire quale urgenza concreta abbia reso indispensabile il ricorso al Fondo di Riserva e perché una programmazione di eventi, comunque prevedibile per l’Ente, sia stata trattata come spesa straordinaria. Il Fondo di Riserva passa così da 92.548,63 euro a 47.548,63 euro. Una parte rilevante delle risorse disponibili viene quindi destinata a una programmazione di eventi che avrebbe richiesto maggiore chiarezza fin dall’inizio. La contraddizione emerge ancora di più leggendo la deliberazione di Giunta n. 125 del 30 giugno 2026, con cui l’amministrazione approva l’atto di indirizzo per l’Estate Taurianovese 2026 e l’avviso pubblico per raccogliere proposte da associazioni, enti del Terzo Settore, parrocchie, comitati e soggetti pubblici o privati. Nella stessa delibera si afferma che le proposte saranno valutate con esclusiva discrezionalità dell’Amministrazione comunale, sulla base dell’interesse pubblico perseguito, della qualità delle iniziative, della loro valenza culturale, sociale, educativa, sportiva e turistica, della sostenibilità organizzativa e della compatibilità con il calendario complessivo degli eventi. Si tratta di criteri molto ampi. Proprio per questo sarebbe stato necessario indicare parametri più chiari, verificabili e comprensibili per tutti. Quando la valutazione viene affidata alla discrezionalità esclusiva dell’Amministrazione, non basta richiamare genericamente l’interesse pubblico o la qualità delle iniziative: bisogna spiegare come saranno valutate le proposte, da chi, con quali criteri concreti e con quale livello di trasparenza. La discrezionalità amministrativa non può diventare uno spazio opaco. Se davvero l’obiettivo è costruire una programmazione aperta alla città, allora ogni scelta deve essere tracciabile: dalla presentazione delle proposte alla selezione finale, dai costi previsti agli eventuali contributi concessi. Ma allora la domanda è inevitabile: se il programma definitivo deve ancora essere formato, perché la Giunta ha già prelevato 45.000 euro dal Fondo di Riserva? Non solo. La delibera n. 125 prevede priorità per le iniziative senza oneri economici diretti a carico del bilancio comunale. Eppure, nello stesso contesto, la Giunta ha già spostato 45.000 euro per manifestazioni e spettacoli. Prima di ricorrere al Fondo di Riserva, l’amministrazione ha verificato la possibilità di accedere a finanziamenti esterni da Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria e Consiglio regionale della Calabria? Nel 2026 risultano canali regionali e metropolitani per il sostegno a eventi culturali, turistici, sportivi e di promozione territoriale. Anche il Consiglio regionale prevede strumenti di patrocinio, compartecipazione e contributo per iniziative di interesse pubblico. Considerato che Comune, Regione, Città Metropolitana e Consiglio regionale appartengono alla stessa area politica, sarebbe stato lecito attendersi una maggiore capacità di interlocuzione istituzionale e di ricerca di risorse esterne. Per questo chiediamo se il Comune abbia presentato domande di contributo, richiesto cofinanziamenti, cercato sponsorizzazioni o valutato forme di compartecipazione prima di prelevare 45.000 euro dal Fondo di Riserva. Se questi canali non sono stati percorsi, allora il problema non è soltanto il prelievo: è l’assenza di una programmazione capace di alleggerire il bilancio comunale e intercettare risorse disponibili altrove. Il punto politico è chiaro: Romeo applica due pesi e due misure. Quando parla di chi lo ha preceduto, invoca rigore e prudenza. Quando invece si tratta delle scelte della sua Giunta, quello stesso rigore diventa molto più flessibile. Lo diciamo con chiarezza: non siamo contrari agli eventi, alle manifestazioni e alle iniziative pubbliche. Taurianova ha bisogno di occasioni culturali e momenti capaci di animare la città. Il problema non sono gli eventi. Il problema è il metodo scelto per finanziarli. Una programmazione estiva è una scelta politica ordinaria. Dovrebbe essere prevista per tempo, costruita con criteri chiari e spiegata nei suoi costi. Non può diventare, poche settimane dopo le elezioni, una spesa coperta con una parte consistente del Fondo di Riserva. Il rischio politico è che l’avviso pubblico possa apparire come una cornice formale, se non verranno chiariti criteri, costi, valutatori e modalità di scelta. Per questo il Sindaco deve fugare ogni dubbio: i 45.000 euro serviranno a costruire una programmazione realmente aperta e trasparente, oppure finiranno per sostenere soggetti già individuati prima ancora della valutazione pubblica delle proposte? Il PD Taurianova, circolo “W. Schepis”, chiede al Sindaco Romeo di chiarire pubblicamente:

  • quali eventi saranno finanziati con i 45.000 euro;
  • quali saranno i costi e le modalità di affidamento;
  • quale urgenza concreta abbia giustificato il ricorso al Fondo di Riserva;
  • perché una programmazione di eventi prevedibile per l’Ente sia stata trattata come spesa straordinaria;
  • quali criteri concreti guideranno la valutazione delle proposte;
  • chi valuterà le proposte e con quali strumenti di comparazione;
  • se siano stati richiesti contributi a Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria e Consiglio regionale della Calabria;
  • se siano state cercate sponsorizzazioni o compartecipazioni private;
  • perché le risorse siano state prelevate prima dell’approvazione del programma definitivo;
  • come si concili il prelievo dal Fondo di Riserva con la priorità dichiarata per le iniziative senza oneri diretti per il bilancio comunale.

La questione non riguarda solo i 45.000 euro. Riguarda la credibilità politica del Sindaco e il modo in cui vengono motivate le scelte di bilancio. Romeo ha chiesto fiducia promettendo un modo diverso di amministrare. Ora deve dimostrare che quelle parole non erano solo una formula utile in campagna elettorale. Perché la trasparenza non si misura quando si accusa il passato. Si misura quando si spiegano gli atti del presente. Su questi atti, oggi, il Sindaco deve una spiegazione alla città.

PD Taurianova – circolo “W. Schepis”