La Calabria stretta nella morsa di calore torrido, da giovedì le uniche due città con bollino rosso restano Catania e Reggio Calabria

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Si attenuerà nei prossimi giorni la morsa dell’afa sull’Italia e la conferma arriva anche dal Bollettino sulle ondate di calore pubblicato dal Ministero della Salute per il quale, dopo due giorni (oggi e domani), con il record di 25 città con “bollino rosso”, giovedì 2 luglio l’arrivo di temporali e aria più fresca porteranno a 2 le città da “bollino rosso” (Catania e Reggio Calabria), una con “bollino arancione” (Messina) e le restanti 24 con “bollino giallo”. La morsa di calore continua ad attanagliare la Calabria, con Reggio indicata oggi con bollino arancione per rischio caldo, anche se le situazioni più bollenti si sono registrati sulla fascia ionica tra le province di Catanzaro e Crotone, e a Castrovillari, sul Pollino. A Reggio la colonnina del termometro è arrivata a 30 gradi, ma per effetto dell’umidità quella percepita è superiore. A far boccheggiare i reggini, tuttavia, è stata la notte tropicale, con 27 gradi costanti nelle ore notturne. Criticità tuttavia, non se ne registrano. «Fatti acuti, i famosi colpi di calore non ne abbiamo avuti stamattina ma continuiamo ad avere tanti anziani fragili e oncologici, chiaramente in fase avanzata, che si sono scompensati con questo caldo» ha detto all’Ansa il dottor Paolo Costantino, primario del Pronto soccorso e direttore dell’Unita operativa complessa di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. «Certamente – ha aggiunto Costantino – in questo momento ci sono diversi pazienti in attesa di ricovero. Alcuni sono pazienti molti anziani e molto fragili. Non ci sono situazioni particolarmente complicate da un punto di vista generale, e i pazienti sono sotto controllo. Per quanto riguarda esclusivamente i pazienti che sono scompensati col caldo, ne abbiamo sette o otto. Poi ce ne sono altri con altre patologie. Certo, se il numero dei casi dovesse aumentare in maniera esponenziale diventerebbe un problema, perché i posti letto disponibili per i ricoveri non sono illimitati». La temperatura più alta, 40 gradi, secondo i dati di Arpacal, tuttavia si è registrata a Botricello, sulla fascia ionica catanzarese, con 25 gradi notturni. Temperature analoghe, tra i 37 ed i 39 gradi, sono stati registrati a Soverato, sempre nel catanzarese, e a Isola Capo Rizzuto e Roccabernarda, nel crotonese. A Castrovillari, sui rilievi del Pollino, segnalati 37,3 gradi e 25 di notte.