“La geografia della salute non si piega alla politica. Ci sono battaglie che non appartengono ai campanili,ma i diritti”

Taurianova il comitato per la difesa del Centro Dialisi risponde per le rime al sindaco di Gioia Tauro
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La geografia della salute non si piega alla politica
Ci sono battaglie che non appartengono ai campanili, ma ai diritti.

La geografia della salute non si piega alla politica
Ci sono battaglie che non appartengono ai campanili, ma ai diritti.

Taurianova il comitato per la difesa del Centro Dialisi risponde per le rime al sindaco di Gioia Tauro

La geografia della salute non si piega alla politica
Ci sono battaglie che non appartengono ai campanili, ma ai diritti.

La difesa del Centro Dialisi di Taurianova è una di queste. Perché quando si parla di pazienti costretti a sottoporsi a trattamenti salvavita più volte alla settimana, ogni scelta deve essere guidata esclusivamente dall’interesse pubblico, dall’efficienza sanitaria e dalla tutela delle persone più fragili.
Le dichiarazioni del sindaco a favore del trasferimento del Polo Nefro-Dialitico a Gioia Tauro riaprono un confronto che il territorio conosce bene. Da anni il Centro Dialisi di Taurianova rappresenta un punto di riferimento per l’intera Piana, grazie all’esperienza maturata, alla professionalità degli operatori e ai risultati conseguiti. Non è soltanto una struttura sanitaria: è un presidio essenziale che garantisce cure, continuità assistenziale e sicurezza a centinaia di pazienti.
La domanda da porsi, allora, è semplice: quale sede risponde meglio alle esigenze dell’intero comprensorio? Se il criterio è quello della razionalità organizzativa e della vicinanza ai cittadini, Taurianova presenta un elemento difficilmente contestabile: la sua posizione geografica centrale nella Piana. Una collocazione che consente di distribuire in maniera più equilibrata gli spostamenti dei pazienti provenienti dai diversi comuni, riducendo tempi di percorrenza, costi e disagi.
Quando si affrontano questioni sanitarie, il consenso politico dovrebbe lasciare spazio all’evidenza dei fatti. Le decisioni non possono essere condizionate dalla volontà di rafforzare il peso di un comune rispetto a un altro, ma devono poggiare su studi, dati e valutazioni tecniche. La salute non può diventare terreno di competizione istituzionale.
Il Comitato di Tutela del Centro Dialisi di Taurianova ha già dimostrato in passato di saper difendere con determinazione questo presidio sanitario. È prevedibile che lo farà ancora, ricorrendo a tutte le sedi istituzionali competenti per sostenere una tesi che ritiene fondata: il Polo Nefro-Dialitico della Piana dovrebbe sorgere dove offre il massimo beneficio ai pazienti e all’organizzazione sanitaria, non dove produce il maggiore ritorno politico.
Questa vicenda rappresenta anche un banco di prova per la sanità pubblica. Le istituzioni hanno il dovere di dimostrare che le loro scelte sono ispirate da criteri di efficienza, equità e tutela del diritto alla salute, non da logiche di appartenenza territoriale.
Perché un centro dialisi non è un trofeo da conquistare. È un servizio essenziale. E chi lo frequenta non chiede privilegi, ma soltanto di poter continuare a curarsi con dignità, nel luogo più idoneo e accessibile.
Alla fine, sarà questo il vero metro con cui i cittadini giudicheranno ogni decisione: non chi avrà vinto una partita politica, ma chi avrà saputo difendere il diritto alla salute dell’intera comunità.