Cresce l’attesa per la XXV Festa Nazionale dello Stocco a Cittanova. Fabrizio Moro e Nostalgia ’90 le punte di diamante, nell’evento tra i più attesi dell’estate

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Cresce l’attesa per la XXV Festa Nazionale dello Stocco. La celebre manifestazione estiva, costruita sul binomio vincente enogastronomia d’eccellenza e grande musica italiana, quest’anno celebrerà il suo quarto di secolo nel segno dei valori che l’hannoresa unica nel tempo: riscoperta delle tradizioni e dell’identità, promozione del territorio, valorizzazione delle eccellenze. Punte di diamante della kermesse saranno Fabrizio Moro e lo spettacolo musicale Nostalgia Il cantautore , vincitore di due Festival di Sanremo e reduce dal successo a Canzonissima 2026, sarà sul palco di viale Campanella il prossimo 10 agosto. Passata la mezzanotte, sul palco di Piazza San Rocco si ballerà con i grandi classici che hanno raccontato la storia degli anni ’90.

Quest’anno la kermesse organizzata e promossa dall’Associazione Turistica Pro Loco di Cittanova in sinergia con lo sponsor ufficiale Stocco&Stocco di Francesco D’Agostino e il patrocinio econtributo del Comune di Cittanova, festeggerà le nozze d’argento con il suo straordinario pubblico: nel segno di quel binomio vincente tra canzone d’autore ed enogastronomia d’eccellenza che da oltre due decenni caratterizza l’evento. 

Altro elemento straordinario della Festa sarà, ovviamente, la Sagra dello Stocco: un teatro del gusto a cielo aperto che racconterà esperienze, tradizioni ed evoluzioni della cucina calabrese. 

Stiamo lavorando per curare i dettagli di unedizione che si preannuncia straordinaria – ha affermato il Presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco Pino Gentile -. In sinergia con lo sponsor ufficiale Stocco&Stocco di Francesco D’Agostino e grazie alla collaborazione del Comune di Cittanova, proporremo al grande pubblico dellestate calabrese un percorso culturale, turistico e promozionale di prim’ordine, nel solco di un’esperienza lunga e qualificata che vede il nostro evento tra i più significativi dell’estate calabrese da un quarto di secolo“.