Terribile tragedia a Platì, muore una bimba di tre anni dopo essere stata investita dalla madre in retromarcia
Giu 18, 2026 - Giuseppe Larosa
Tragico incidente a Platì, in provincia di Reggio Calabria, dove una donna ha investito accidentalmente la figlia, una bimba di 3 anni, mentre faceva retromarcia con la propria auto. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per la piccola non c’è stato nulla da fare. A quanto si apprende, il fatto è accaduto nella serata di martedì 16 giugno, ma la notizia è stata diffusa solo oggi, giovedì 18. Dopo avere avvertito la Procura di Locri, i Carabinieri sopraggiunti sul luogo dell’incidente hanno eseguito gli accertamenti per ricostruire la dinamica, ma i rilievi avrebbero confermato il fatto che si è trattato di un incidente trasformatosi in tragedia. Una fatalità che ha sconvolto la famiglia della bambina e l‘intera comunità di Platì. Sui social il sindaco Giovanni Sarica ha condiviso un messaggio di cordoglio personale e a nome dell’amministrazione comunale. Bimba di 7 anni morta in mare a Licata, disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso “Ci sono notizie che spezzano il cuore e davanti alle quali le parole sembrano non bastare”, ha scritto nel lungo post pubblicato su Instagram il primo cittadino. “Quando viene a mancare una bambina, viene colpita l’intera comunità. Si spegne un sorriso, un sogno, una vita che aveva ancora tanto da donare e da vivere. È una ferita che lascia sgomenti e che ci unisce nel dolore. Desidero far giungere ai genitori, ai familiari e a tutte le persone che le hanno voluto bene il più sincero abbraccio. In questo momento così difficile, sappiano di non essere soli: tutta Platì condivide il loro dolore e si raccoglie in un rispettoso silenzio. Custodiamo nel cuore il ricordo della piccola Marisa e accompagniamo la sua famiglia con la nostra vicinanza, il nostro affetto e la nostra preghiera”.
Il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, “La custodia del dolore e il valore dell’abbraccio“
Ci sono dettagli della vita che non possono essere spiegati, ma solo custoditi in un profondo e rispettoso silenzio. La tragedia che ha colpito la comunità di Platì con la perdita della piccola Marisa ci spoglia tutti di ogni certezza e di ogni commento. Di fronte al dolore immenso di una madre e di una famiglia, la tentazione di trovare parole forti o spiegazioni logiche deve cedere il passo alla cura della vicinanza.
Come Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, sento che il primo dovere delle istituzioni oggi non sia quello di parlare, ma di esserci. Esserci per ricordare che la vita dei più piccoli è un tesoro di fragilità immensa, che va protetto con ogni nostra energia, e che quando una luce così giovane si spegne, l’intera comunità metropolitana si ritrova un po’ più al buio.
Non esistono formule magiche per lenire una ferita così profonda. La ragione di vita di un genitore, in un attimo, sembra diventare un abisso di assenza. In questo momento di sofferenza indicibile, l’Ufficio del Garante non offre discorsi istituzionali, ma si stringe in un abbraccio silenzioso e ideale a questa famiglia e a tutta la comunità di Platì. Chiediamo a ciascuno di custodire questo dramma con immenso rispetto e delicatezza, lasciando spazio solo alla solidarietà e alla cura reciproca.
La piccola Marisa sia ora custodita in una pace che supera ogni nostra comprensione.




