Il Monastero dei Minimi di Cirella apre le porte ai visitatori: nasce ilprogetto “Il Monasteroche Accoglie”

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Il Monastero dei Minimi di Cirella apre le porte ai visitatori: nasce ilprogetto “Il Monastero
che Accoglie”.Da domani, lunedì 15 giugno, il Monastero dei Minimi di Cirella apre lesue porte al pubblico. L’Associazione Culturale Cerillae APS, in sinergiacon l’Amministrazione Comunale di Diamante, dà il via al progetto “IlMonastero che Accoglie”, un’iniziativa di apertura e valorizzazione delComplesso Monumentale dei Minimi che si protrarrà fino al 15 settembre2026. Il complesso monumentale potrà essere visitato quotidianamente dalleore 16 alle 20, grazie alla presenza continuativa di volontaridell’associazione che garantiranno accoglienza e supporto ai visitatori. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Comune di Diamantenell’ambito di un apposito Protocollo d’Intesa, punta a rendere ilmonastero un presidio culturale vivo e permanente, capace di raccontare aituristi e alla comunità locale uno dei luoghi più significativi dellastoria di Cirella. Durante il periodo di apertura saranno distribuitigratuitamente opuscoli informativi e sarà possibile partecipare a incontriculturali, mostre e ad alcune delle iniziative della quinta edizione di”Estate a Cirella tra
Arte e Cultura”. Il Monastero dei Minimi, edificato nel 1545 dall’Ordine dei Minimi di SanFrancesco di Paola, è da anni al centro delle attività di valorizzazionepromosse da Cerillae, con l’obiettivo di renderlo parte integrantedell’offerta culturale e turistica del territorio. “Desidero ringraziarel’Amministrazione Comunale per aver accolto e sostenuto questo progetto” —dichiara l’avv. Alessia Ricioppo, presidente dell’Associazione CulturaleCerillae APS — “Per noi è insieme il coronamento di un lavoro lungo anni euna nuova partenza. Restituire continuità di apertura al Monastero deiMinimi significa restituire alla comunità e ai visitatori uno dei luoghipiù autentici e rappresentativi della storia di Cirella. Da qui vogliamoripartire, arricchendo progressivamente l’iniziativa di nuovi contenuti enuove proposte, per fare del monastero un luogo stabilmente vissuto econosciuto.”