San Giovanni in Fiore, l’asse famigliare Ambrogio-Succurro esce con le ossa rotte dal confronto con Barile eletto sindaco con il supporto determinante dell’ex Governatore Mario Oliverio
Giu 09, 2026 - redazione
Il riscatto di San Giovanni in Fiore: ha vinto la dignità di un popolo
Ha vinto San Giovanni in Fiore. Ha vinto la sua storia, ha vinto il suo futuro.
Oggi si chiude definitivamente una stagione torbida, segnata da una gestione spregiudicata e arrogante della cosa pubblica — una parentesi negativa, totalmente estranea ai valori, alla cultura e alla nobiltà della nostra comunità. Con un voto netto, libero e d’orgoglio, i sangiovannesi hanno riaffermato la propria dignità, respingendo i soprusi, le prepotenze e quel metodo mercantile che ha tentato di mercificare i diritti dei cittadini.
Antonio Barile ha vinto perché ha saputo farsi interprete di un sentimento di liberazione profondo, diffuso e trasversale.
A lui vanno i miei migliori auguri di buon lavoro e quelli di tutto il Comitato 18 Gennaio. Due anni fa siamo nati con un obiettivo preciso: combattere la prepotenza e difendere la democrazia. Oggi il voto ci dice che quei valori non solo non sono sbiaditi, ma restano scolpiti nel DNA di questo popolo, nella sua storia millenaria e nelle sue storiche lotte per il lavoro, per la giustizia sociale e per i diritti civili.
Per chi, come me, ha scelto di dare il proprio contributo per bloccare una deriva nefasta, oggi è una giornata meravigliosa. Ma la soddisfazione più grande è un’altra: avere la conferma che la dignità, la coscienza democratica e la libertà non sono in vendita. Per il popolo sangiovannese sono, e resteranno sempre, valori irrinunciabili. Questo risultato straordinario è la vittoria della intera Comunità.
Da oggi si volta pagina. Viva San Giovanni in Fiore libera e democratica.
Mario Oliverio.




