Quadrivio San Bartolo, uno spettacolo indegno e indecoroso che la Città Metropolitana non deve e non può ignorare

Invitiamo anche i sindaci interessati a quel tratto stradale che conduce nelle loro città, a far sentire la loro voce perché non è una situazione accettabile né più prorogabile
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Là dove cresce l’erba ora c’è ancora, parafrasando il testo di una famosa canzone. Anno Domini 2026 ci troviamo al “Quadrivio San Bartolo” dove l’indecorosa situazione che si presenta è a dir poco vergognosa. Un biglietto da visita che la Città Metropolitana, assente, viene “sporcato” da quello che possiamo definire un’incuria colpevole e soprattutto perpetua.

Abbiamo segnalato nel corso di questi lunghi anni delle anomalie che si presentano sulle strade della provincia reggina, ma che a volte hanno trovato risposte risolutive, pochissime volte ed altre sono finiti nell’indifferenza di chi dovrebbe gestire la manutenzione stradale ma non lo fa. E dove a volte in quell’inerzia ci sono dei reali e seri problemi di sicurezza, ma noi non demordiamo e poniamo sempre in evidenza ciò che ci viene segnalato, nella speranza che qualcosa si muova.

Quel quadrivio rappresenta un crocevia di transito di migliaia di autoveicoli quotidianamente e vedere quello scempio è davvero indecoroso, ma soprattutto pericoloso perché impedisce una visuale che dovrebbe essere liberata da tutte quelle erbacce che non essendo state pulite fanno sì che quegli incroci diventano un ricettacolo di sporcizia e sudiciume. Invitiamo quindi i responsabili della Città Metropolitana ad intervenire preso per il buon e dignitoso ripristino dello stato dei luoghi dando una giusta e dignitosa immagine che in questo momento non rende merito né onore. Invitiamo anche i sindaci interessati a quel tratto stradale che conduce nelle loro città, a far sentire la loro voce perché non è una situazione accettabile né più prorogabile.