Tragedia dei quattro braccianti carbonizzati dentro l’auto ad Amendolara, fermati i due presunti autori del terrificante omicidio
Giu 02, 2026 - Giuseppe Larosa
Svolta nelle indagini sulla terribile strage dei quattro braccianti intrappolati in macchina e uccisi bruciandoli vivi. Due cittadini pachistani sono stati sottoposti a fermo della Procura di Castrovillari per l’omicidio dei quattro braccianti loro connazionali uccisi bruciati vivi ieri mattina ad Amendolara. Il fermo è giunto al termine di un lungo interrogatorio a cui i due sono stati sottoposti nella Questura di Cosenza dove sono stati portati nella serata di ieri dopo essere stati fermati a Villapiana. Gli investigatori della Squadra mobile sono risaliti ai due grazie al sistema di videosorveglianza del distributore di carburante nel quale è avvenuto l’omicidio che ha ripreso tutte le fasi del delitto plurimo. Intanto uno dei braccianti scampato al rogo ha detto che i due fermati erano coloro che volevano dei soldi per il trasporto e che le vittime non volevano dare. A quel punto, ha raccontato, i due hanno gettato prima la benzina nell’abitacolo e poi un accendino, bruciando vivi i quattro migranti. Lui è riuscito a fuggire rompendo un finestrino e nel video si vede con le braccia fasciate per le ustioni. Inoltre ha anche detto che i cittadini pakistani minacciavano lui e gli altri con coltelli e pistole per farlo lavorare e che non li pagavano.




