La distribuzione dei 24 seggi nella maggioranza di Cannizzaro
Nel Centrodestra, invece, ottengono 5 seggi ciascuno Forza Italia e Cannizzaro Sindaco, con 11 mila voti ciascuno, entrambe appaiate al primo posto al 12,4%. Poi c’è un’ottima performance di Fratelli d’Italia che, trainato dall’effetto Meloni (tanti voti sulla lista senza preferenze), vola all’11,2% e strappa 4 seggi. E’ un boom straordinario per il partito del premier, che sei anni fa si era fermato al 7,7% e mai in città aveva avuto un consenso così elevato alle elezioni amministrative. Quarto posto per Reggio Futura, la lista civica di Giuseppe Scopelliti che ottiene da sola l’8,2% e porta in consiglio comunale tre consiglieri. Poi c’è la Lega, che sfiora i 6 mila voti con il 6,8% delle preferenze. Anche in questo caso è il record per il partito di Salvini alle amministrative reggine: sei anni fa si era fermata al 4,7%. I consiglieri eletti saranno due.
Anche Alternativa Popolare, il partito di Massimo Ripepi, elegge due consiglieri comunali con un’ottima performance che vale il 4,8%. Poi c’è la lista Noi-Moderati, che ha ottenuto il 4,3% ed elegge un altro consigliere comunale. Prende un seggio anche Insieme si Può, la lista del gruppo che ha sostenuto Stefano Princi (Fratelli d’Italia) alle ultime elezioni regionali che quindi fa sempre riferimento al partito di Meloni. Ha sfiorato il 4% con un consenso del 3,8%, che porta il totale di Fratelli d’Italia al 15% in città.
Infine, Azione strappa l’ultimo seggio della maggioranza per un soffio: bastano 2.200 voti di lista, per il 2,5%. Restano a secco, senza seggi, la lista civica di Simone Veronese Reggio Protagonista e – come ampiamente prevedibile – l’Udc che ottiene appena 800 voti e non riesce a raggiungere neanche l’1% dei consensi.
Gli 8 seggi di opposizione tutti al Centrosinistra, ma restano fuori tutti i protagonisti della stagione di Falcomatà
Per quanto riguarda l’opposizione, un seggio va al candidato Sindaco sconfitto Mimmo Battaglia, altri tre al Pd che è stato molto deludente, si è fermato al 9,5%. Un seggio ciascuno alle altre liste della coalizione: La Svolta, AVS, Reset e Casa Riformista. Resta fuori per una manciata di voti anche qui, come previsto, la lista Battaglia Sindaco, a secco di consiglieri.
I nomi dei consiglieri eletti e le sfide aperte a scrutinio ancora in corso
Per quanto riguarda i consiglieri, i voti non sono ancora definitivi ma abbiamo le prime indicazioni di massima. Per quanto riguarda Forza Italia sono dentro Tonino Maiolino, Federico Milia, Giuseppe Eraclini e Paolo Paviglianiti. Il quinto seggio è una sfida all’ultimo voto tra Rocco Lascala e Nino Zimbalatti. Ancora presto capire chi la vincerà.
Per la lista di Cannizzaro Sindaco davanti a tutti ci sono Paolo Bilardi e Nicola Zera Falduto, poi Fabio Colella, la giovanissima Manuela Iatì e Stefano Vilasi.
I quattro seggi di Fratelli d’Italia sono già ampiamente definiti: Demetrio Marino, Serena Mangano, Giuseppe Bilardi e Daniela De Blasio.
I tre seggi della lista di Scopelliti, Reggio Futura, sono trainati dall’effetto Soseteg: prima e secondo Luisa Curatola, sorella di Walter, e l’ottimo Marco Parisi. Terza Filomena Iatì, davanti a Daniele Romeo a sorpresa quarto (era il superfavorito) e fuori dal nuovo consiglio comunale.
Nella Lega nessuna sorpresa: primo Nino Caridi, secondo Peppe De Biasi sostenuto dalla senatrice Tilde Minasi. Gli eletti di Alternativa Popolare sono Massimo Ripepi ed Emiliano Imbalzano.
Per Noi Moderati c’è un grande ribaltone rispetto alle previsioni, con Mario Cardia nettamente davanti a Nicola Paris. Mella lista Insieme si può è avanti Miriam Pitasi; infine – per il Centrodestra – Azione elegge Gianluca Califano.
Per quanto riguarda le opposizioni, oltre a Mimmo Battaglia per il Pd ci sono Nino Malara, Carmelo Versace e Giuseppe Marino, i più votati della lista. Molto indietro Brunetti.
Per La Svolta, primo con distacco Carmelo Romeo sostenuto dall’exSindaco Falcomatà, che doppia l’assessore uscente Filippo Burrone, secondo e fuori dai giochi. AVS elegge Demetrio Delfino, grande sorpresa in Reset dove Francesco Catalano supera e doppia Gianni Latella, anche lui fuori dal nuovo consiglio. Nella lista della Casa Riformista è sfida all’ultimo voto tra Pino Cuzzocrea e Filippo Quartuccio.
I dati non sono ancora definitivi. Mancano circa 50 sezioni per completare le preferenze, che aggiorneremo alla fine dello scrutinio nel corso della mattinata.
Le curiosità sui nomi più popolari
Giusto per dare una prima idea sulle preferenze, l’assoluto protagonista di queste elezioni Paolone detto Gas viaggia intorno a 85 voti. La politica è una cosa seria e i like su Tik-Tok non si trasformano in preferenze nel seggio. In ogni caso, supera il capo ufficio stampa del Comune Filippo Sorgonà, che nella stessa lista si ferma a 80 voti. Entrambi meglio del controverso speaker di Antenna Febea, Dario Baccellieri figlio del più noto Giovanni, fermo a 70 voti nella lista di AVS. Maria Antonietta Rositani supera i 200 voti ma è tredicesima nel Pd. Nella Lega, Armando Neri si ferma a 300 voti ed è ottavo. I numeri ovviamente non sono ancora quelli definitivi.




