Gioia Tauro, “Gravissimo tentativo di alterare gli equilibri democratici del Consiglio comunale”: richiesta urgente di intervento al Prefetto sulla proposta di decadenza del consigliere Salvatore La Rosa
Mag 22, 2026 - redazione
Riceviamo e pubblichiamo
I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Gioia Tauro hanno trasmesso una formale richiesta di intervento al Prefetto di Reggio Calabria in relazione alla proposta di decadenza del consigliere comunale Arch. Salvatore La Rosa, che dovrebbe essere discussa nel prossimo Consiglio comunale dopo la Conferenza dei Capigruppo convocata per lunedì.
Secondo quanto rappresentato nella nota inviata alla Prefettura, la procedura presenta “profili di assoluta gravità istituzionale e democratica” e rischia di determinare “un unicum senza precedenti nella vita amministrativa dell’Ente”.
Nel documento si evidenzia come il provvedimento prospettato appaia fondato su una interpretazione “forzata, estensiva ed arbitraria” del regolamento comunale, in contrasto con i consolidati principi della giurisprudenza amministrativa, secondo cui la decadenza di un consigliere eletto dal popolo rappresenta una misura eccezionale, applicabile solo in presenza di un reale e persistente disinteresse verso il mandato elettivo.
“Qui — sostengono i firmatari — non siamo davanti ad un consigliere assenteista o disinteressato, ma ad uno dei principali rappresentanti dell’opposizione cittadina, tra i più votati dell’intera competizione elettorale, rispetto al quale si starebbe tentando di costruire artificiosamente il presupposto della decadenza”.
Nel comunicato vengono richiamate numerose anomalie procedurali contenute nella proposta: sedute considerate assenze nonostante giustificazioni già acquisite agli atti, ritardi di pochi minuti trasformati in assenze, uscite dall’aula durante semplici comunicazioni del Sindaco computate come mancata partecipazione e persino il conteggio di una seduta caratterizzata — secondo quanto denunciato — da assenza del numero legale, mancata verbalizzazione e ulteriori irregolarità procedurali.
Particolarmente grave viene definita anche “l’incomprensibile disparità di trattamento” rispetto alle consigliere di opposizione Luigina Pedullà e Domenica Raso, coinvolte nel medesimo procedimento ma destinatarie di una valutazione diversa delle rispettive memorie difensive.
“Non possono esistere criteri differenti a seconda del consigliere interessato — si legge nella nota — perché ciò determinerebbe una evidente violazione dei principi di imparzialità, parità di trattamento e buon andamento dell’azione amministrativa”.
Per tali ragioni è stato chiesto al Prefetto un incontro urgente e, in subordine, la presenza di un rappresentante della Prefettura ai lavori del prossimo Consiglio comunale, “al fine di garantire il pieno rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa e della libera rappresentanza democratica”.
“La decadenza di un consigliere comunale — concludono i firmatari — non può trasformarsi in uno strumento politico per colpire le opposizioni e alterare gli equilibri democratici usciti dalle urne”.




